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Feb

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3 attività che rendono un pilota SAPR indispensabile al genio civile

Alcune attività indispensabili nelle amministrazioni pubbliche  richiedono fondi, tempo, professionalità: in quali di queste attività i piloti SAPR sono fondamentali?

Nei prossimi anni molte attività condotte nell’ambito dell’ingegneria civile avranno bisogno dell’ausilio di piloti SAPR, che dovranno essere, per il tipo di attività che si richiederà loro, altamente professionali, ben formati e muniti di tutti i riconoscimenti e certificati necessari per legge.
Infatti si stanno delineando sempre di più le differenze tra aeromodello e mezzo riconosciuto, uno per solo scopo ludico ricreativo, l’altro anche per scopi professionali e di alta responsabilità (le differenze pratiche e legali sono molte ed è il caso di approfondire leggendo anche l’articolo Aeromodello e mezzo certificato: quali differenze? )

Accanto ai giovani ingegneri che penseranno bene di avere una qualifica e una possibilità professionale in più, facendo un corso per il pilotaggio di droni riconosciuti ENAC, aumenterà il numero di persone di ogni sesso e diverse fasce di età che sceglieranno di diventare Operatore/Operatrice SAPR per professione, prestando le proprie attrezzature e competenze a diversi campi, tra cui l’ingegneria civile.

Vediamo insieme in quali specifici settori dell’ingegneria civile sono già adesso richiesti Operatori ed Operatrici SAPR e droni che possono pilotare mezzi riconosciuti ENAC.

#1 – Rilievi e mappature

Gli operatori ed ingegneri di Aerialclick hanno già iniziato ad effettuare diverse mappature commissionate da comuni ed amministrazioni. Una giornata (anche solo una mattinata) di rilievi fornisce risultati e mappe che sono a servizio della comunità e dell’amministrazione e possono essere utilizzate per diversi e molteplici scopi: rilievo di zone edificabili, piani urbanistici, identificazione di zone adatte a scopi speciali e rilevamento di zone utilizzate abusivamente (sia dal punto di vista dell’abusivismo edilizio che delle discariche ecc).
Una mappatura della zona sottoposta ad ogni amministrazione sarà a breve un sussidio e patrimonio indispensabile, sempre più richiesto da amministrazioni pubbliche ma anche da privati, per questo la presenza sul territorio di operatori SAPR riconosciuti sarà sempre più richiesta e coadiuvata.

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#2 – Disastri socio ambientali – prevenzione e soccorso

L’utilizzo di multicotteri per rilievi in aree a serio rischio sismico ha già visto la sua alba in una recente sperimentazione che ha coinvolto Italia (Università Bicocca di Milano) e Inghilterra. Attraverso le riprese aeree di altissimo dettaglio e una ricostruzione dei dati in 3D, è possibile studiare con una precisione prima inimmaginabile le strutture geologiche in grado di produrre futuri terremoti, valanghe, disastri ambientali legati all’evoluzione degli spostamenti delle zolle terrestri.

Mentre lo studio e la previsione dei disastri ambientali attraverso la dronotica sono in fase sperimentale e di avanzamento, è già in atto un forte sodalizio tra le operazioni di soccorso post-disastro e il mondo dei droni. Già in Emilia e in Liguria sono state ‘rodate’ le potenzialità di quadricotteri ed esacotteri per il monitoraggio e la documentazione della situazione, per rilevare i luoghi in cui l’allerta era maggiore e per la ricerca delle persone in difficoltà.
Nei prossimi anni, i droni collegati a telecamere ad infrarossi in grado di percepire le variazioni di temperatura, saranno indispensabili per il ritrovamento dei superstiti nella lotta contro il tempo che caratterizza queste situazioni drammatiche.
Per questo gli aerei a pilotaggio remoto non potranno essere nelle mani di neo adepti di queste tecnologie, bensì dovranno essere affidati ad esperti che potranno prendersi onori e oneri di un lavoro così complesso e dovranno avere qualifiche opportune. 

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#3 – tutela del patrimonio culturale e ambientale

Il pilota dronista riconosciuto già affianca, in diversi paesi del mondo, i tecnici che svolgono rilievi nelle zone delicate in cui si trovano specie protette da monitorare per scongiurarne l’estinzione o il rischio di bracconaggio o in zone di alto valore culturale.
Molti di questi lavori, sino a ieri e in parte sino ad oggi, comportano un dispendio enorme di fondi, di tempo e di forza lavoro, e l’avvento della dronotica  è uno spiraglio evolutivo importantissimo.
In tempi come questi, in cui la tutela ambientale e patrimoniale deve fare i conti con debiti pubblici altissimi e fondi pubblici e statali sempre molto risicati, l’ausilio di Operatori SAPR riconosciuti e altamente competenti è una manna da cielo e se il mercato italiano non avanza velocemente nell’offerta di tali professionalità, nel giro di cinque anni le amministrazioni e anche i provati inizieranno a cercarli all’estero.

Potremmo mai perdere una simile occasione, proprio all’alba dell’Esposizione universale?

 

 

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