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Mar

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3 errori da non fare nelle riprese aeree

La fotografia e le riprese aeree sono attività complesse e soprattutto hanno utilità molteplici. Per questo motivo vanno eseguite in modalità differenti a seconda delle necessità. Se lo scopo è quello di un video turistico-promozionale, ad esempio, non bisogna improvvisare ed affidarsi al caso ma pianificare il giorno, il percorso e stabilire un minimo storyboard.

Se invece la ripresa ci serve per una mappatura o un rilievo, oltre alle due indicazioni appena date, è anche importante scegliere con chiarezza e precisione gli scopi finali delle riprese e del volo (del drone, aliante o elicottero).

Ma ci sono tre errori e piccole-grandi disattenzioni che possono essere comuni e rovinare ogni tipo di ripresa aerea, come:

1  – Non tenere conto delle previsioni atmosferiche

Che le riprese siano con un drone, aliante o che si tratti di scatti con un palo telescopico, dobbiamo sempre tenere a mente quali sono le condizioni atmosferiche ottimali per il tipo di strumento che stiamo utilizzando.
Ad esempio, i droni non si possono utilizzare con raffiche di vento superiori ai 15 km orari, mentre i pali telescopici, per quanto molto maneggevoli e user friendly, con venti molto forti possono essere difficili da mantenere e non garantire il massimo della stabilità.

2 – volare senza riconoscimenti e permessi e su aree critiche

La rete è piena di video bellissimi di centri storici e spiagge riprese dall’alto. Durano pochi minuti, ci lasciano con il fiato sospeso e ci fanno pensare: ‘lo voglio/posso fare anche io con il mio drone o per promuovere la mia attività’.
Ma noi non sappiamo che cosa accade quando la telecamera si spegne. Non sappiamo che molti autori di video on line sono attualmente sotto processo o in balìa di beghe legali che vanno nel civile e nel penale a causa della normativa sull’utilizzo dei droni in aree critiche.
Per riassumere, ribadiamo che per fare delle riprese aeree con un drone servono:
– un pilota riconosciuto dall’ENAC
– un drone riconosciuto dall’ENAC
– un permesso dell’ENAC, in particolare se si tratta di aree critiche o miste, ossia di aree in cui un’avaria potrebbe causare danni a cose e persone.

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3 – puntare solo sui droni

In realtà esistono molti modi per fare, ad esempio, delle riprese promozionali di tutto rispetto e di forte impatto anche senza l’utilizzo di droni, elicotteri o alianti. Stendendo uno storybord del video o degli scatti da fare con un alto livello di creatività è possibile ad esempio utilizzare i su citati pali telescopici, ad oggi molto in voga nel campo del
– interiore design,
– marketing di resort di lusso
– visual story telling.

La loro leggerezza e maneggevolezza, per non parlare del loro essere esenti da normative e legislazioni che non siano quelle sull’utilizzo di qualunque strumento di lavoro, li rendono uno strumento molto prezioso nel campo della fotografia e del video-making.
Inoltre, tutta una serie di accessori come la testina oscillabile che garantisce il massimo della verticalità alla macchina fotografica o video camera o i dispositivi più sofisticati di controllo remoto come il cam ranger, rendono il palo ancora più completo e competitivo nel panorama dei dispositivi per la fotografia aerea.

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