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Feb

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3 motivi per ‘mettere in regola’ il proprio drone (e come fare)

Hai un drone ma non è riconosciuto da ENAC? Niente panico, puoi metterlo in regola. Ti spieghiamo come si fa (e soprattutto perché è importante farlo)

Nel 2014, i droni sono stati il prodotto dell’anno. Utili per migliaia di applicazioni, il mondo ha scoperto un nuovo strumento che semplifica e agevola la realizzazione di attività tecniche e videografiche.
La produzione e la vendita è andata a passo ben più svelto rispetto alle norme che regolano l’uso di multicotteri, tanto che solo verso metà dello scorso anno si sono definite in maniera più chiara le regole ENAC per l’uso dei droni, comunque parte di una normativa in fieri.

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Questo ha portato molti appassionati di modellismo, fotografi, esperti di riprese video con l’obiettivo di specializzarsi in riprese aeree, a fare un investimento e a ‘studiare’ il migliore utilizzo di questi complessi e bellissimi strumenti del futuro. Ma adesso molti di questi pionieri (quasi tutti) si trovano nella condizione di non poter utilizzare al meglio, men che mai per fini commerciali, i loro strumenti sui quali hanno investito, se non rischiano di incorrere in salatissime multe.

Come fare allora?
Per fortuna è possibile mettere in regola il proprio drone, rivolgendosi ad un ente deputato ed autorizzato a farlo (come nel caso di Aerialclick).

Riassumiamo brevemente perché è importante mettere in regola il proprio drone:

1 – Senza un drone riconosciuto dall’ENAC (quindi con un SAPR non in regola con le normative e le caratteristiche tecniche regolamentate dell’Ente per l’Aviazione Civile), non puoi stringere accordi commerciali i alcun tipo e non puoi fornire servizi a terzi.

2 – Con un mezzo riconosciuto avrai più credibilità presso i tuoi clienti, differenziandoti nell’attuale giungla di piloti di droni più o meno improvvisati.

3 – Con lo studio nei campi applicativi che sceglierai di seguire, potrai fornire servizi a privati, ad enti, ad aziende agricole, a sovrintendeze di beni archeologici e culturali (insomma a tutti i privati, aziende o enti che possano ever bisogno di mappature professionali). Portai quindi davvero far decollare il tuo business.

Phantom v2 riconosciuto ENAC
Phantom v2 riconosciuto ENAC

Come fare?

La nostra esperienza nel settore ci ha insegnato che riconoscere un SAPR non è una operazione semplice ed immediata; sono necessarie competenze tecniche ed esperienza prima di ottenere un riconoscimento ENAC. Per questo è importante affidarsi a chi offre consulenza tecnica passo dopo passo.

Questi ‘passi’ vanno dalla comprensione delle specifiche tecniche del mezzo e di ciò che serve per renderlo compatibile con le norme ENAC, alla documentazione da inviare all’Ente.

La fase di sperimentazione necessità di specifiche manovre, schede ed operazioni tarate ad hoc per cui è molto importante avere una guida che ti segua passo dopo passo.
Aerialclick lo fa a distanza ma anche in presenza, permettendo a chiunque lo desideri di soggiornare gratuitamente in una nostra struttura convenzionata durante tutto il periodo guidato della sperimentazione.

La prima regola da ricordare sempre è quella di affidarsi ad enti riconosciuti che sanno quanto sia impegnativo e gratificante lavorare con il proprio drone, che è stato non solo un gioco ma un investimento. Che vale, come la vostra professionalità.

Scopri di più: Metti in regola il tuo drone!

 

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