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06
Ago

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3 oggetti indispensabili per tutti i droni

Abbiamo visto che esistono varie tipologie di drone con diverse potenzialità e possibilità operative e diversi interessi che ogni dronista può sviluppare per specializzare la propria professione.

Infatti è bene che ogni pilota conosca o cerchi gradualmente di capire in quali campi applicativi della dronotica vorrebbe specializzarsi per essere competitivo o competitiva sul mercato, dalla fotogrammetria al settore legale e civile, dalle mappature per il settore edile a quella sempre più richiesta per il mondo dell’agricoltura.

Scegliere una sotto specializzazione permetterà ad ogni dronista non solo di avere una propria nicchia di clienti ma anche di non spendere un patrimonio in tutte le App e i programmi e software necessari per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Ma esistono tre strumenti che non devono mai mancare nell’attrezzatura di un dronista, indipendentemente dalla sua specializzazione, e sono strumenti utili per

– proteggere la sicurezza della macchina
– proteggere le persone e cose da sinistri
– rispettare le leggi.

Vediamoli insieme uno per uno

1 – Terminatore di volo

terminatore 2edit

Questo dispositivo si presenta come una scatoletta compatta e consente, attraverso un semplice tasto, di interrompere tutte le operazioni e le funzioni del drone. Insomma, un vero e proprio interruttore secondario che viene in nostro aiuto quando i radiocomandi non rispondono. 
Grazie al terminatore di volo, il drone smette di funzionare cadendo all’interno dell’area delle operazioni già precedentemente messa in sicurezza dagli operatori, evitando così che il mancato controllo dei radiocomandi lo faccia fuoriuscire dall’area di controllo e dal campo visivo causando danni a cose e a persone. 

Questo strumento è ormai indispensabile per operare nel rispetto del regolamento ENAC.

Leggi anche: 
Terminatore di volo: che cosa è e quando usarlo.

2 – Paracadute

Drone Quadricottero Black Hunter 3

Se siamo costretti ad azionare il terminatore di volo, il solo modo che abbiamo per ridurre il più possibile i danni alla macchina dopo l’impatto è con un buon paracadute!
Ma quale scegliere tra le tantissime tipologie in commercio?
Il consiglio di aerialclick è sempre quello di farsi consigliare dal proprio costruttore o rivenditore (meglio se le due voci corrispondono); comunque è bene sapere che ne esistono tre principali tipologie:
Gli OPALE: compatti, comodi da montare, anche abbastanza economici. Contro: l’apertura è lenta, quindi se la macchina cade da altezze minori… è spacciata!
Poi ci sono i FuitChuse , con sistema a innesco a CO2. A differenza degli Opale sono rapidissimi e sempre a differenza dei primi… possono costare sino a 500 dollari.
Ottimo rapporto qualità prezzo lo troviamo nei MARS,  dotati di una molla per una rapida apertura, sono facilmente collegabili al drone. 

Ti potrebbe interessare anche l’articolo
Come allungare la vita al tuo drone

3 – Luci di sicurezza

Chi lavora con i droni lo sa bene: non tutte le attività vengono svolte durante le ore di luce. Al contrario, ci sono alcune attività che vengono specificamente richieste per le ore notturne sia perché più sicure e meno trafficate che per motivi più tecnici.
Ecco che quindi un sistema di illuminazione fatto ad hoc per il tipo di attività che si va a svolgere diventa fondamentale. Il nostro consiglio, anche in questo caso, è di parlare con il vostro costruttore o con una ditta che produce e assembla droni, specificando per quale tipologia di attività avreste bisogno di un sistema di illuminazione.

E tu, hai già tutti e tre questi strumenti? Scrivici (info@aerialclick.com) se vuoi consigli in merito!

 

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