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5 cose che non devono mancare per un buon ‘volo di drone’

 

Abbiamo imparato che ci sono vari tipi di dronisti:
– quelli che lo diventano per passione (ed eventualmente investono tempo e fatica – e denaro – ) affinché diventi anche una professione,
– quelli che invece puntano subito sulle professioni perché sanno quanto saranno richiesti gli operatori SAPR nei prossimi anni, e ancora,
– coloro i quali vogliono ampliare il potenziale artistico dei propri scatti usando un prodotto innovativo per una tecnica antica (la fotografia aerea)
– gli amanti del modellismo che non resistono al fascino di questi strumenti.

Ma tutti i veri piloti di droni hanno in comune 3 cose
– un riconoscimento da parte dell’ENAC per poter volare
– consapevolezza delle regole sui multicotteri in volo
– uno strumento riconosciuto

Per ognuna di queste tipologie di operatore SAPR esistono diversi tipi di droni, di diverse dimensioni, diversi costi e diversi optional, ma ci sono alcuni elementi indispensabili e consigliabili per tutti i piloti. Vediamoli insieme:

1 – Batteria di durata soddisfacente

Qual è la giusta durata di una batteria? Bella domanda… Si va da un minimo di 10 ad un massimo di 25 ed è sempre comunque il caso di avere con sé una doppia batteria come riserva.
La giusta batteria dipende ovviamente dal tipo di servizio e di riprese da svolgere, ed è bene quindi scegliere una batteria principale e una di riserva in grado di non lasciarti a terra a metà lavoro.

2 – Un buon terminatore di volo

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Indispensabile per un volo in sicurezza (degli altri e della fedina penale del pilota), come dice la parola stessa, si tratta di un dispositivo che consente, attraverso un semplice tasto, di interrompere tutte le operazioni e le funzioni del vostro mezzo.
In sostanza, ovunque si trovi, il drone smette di funzionare cadendo all’interno dell’area delle operazioni già precedentemente messa in sicurezza dagli operatori. Va azionato e utilizzato quando le condizioni esterne non consentono più di avere un controllo sicuro del vostro velivolo, ad esempio durante una improvvisa tempesta solare o nel caso di perdita totale del controllo dovuta ad eventi estremi.
Un altro caso in cui può essere praticamente inevitabile l’azione del terminatore di volo è quando il drone si imbatte in un campo magnetico o nel verificarsi di un guasto dovuto a scarsa manutenzione, che causi la perdita del contatto con i radio comandi.

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3 – Una buona illuminazione  

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L’ideale è una buona illuminazione naturale, ovvio! Ma che cosa fare in assenza di luce naturale del giorno e di illuminazione artificiale pubblica notturna? In questi casi bisogna illuminare il proprio drone!
I motivi per cui può essere indispensabile effettuare voli di notte in zone molto buie sono tantissimi, basti solo citare la mappatura di cantieri o di zone agricole, risparmiando i tempi e i costi del lavoro e degli antichi metodi di mappatura, irrigazione e cura dei terreni.
Alcuni droni sono già muniti di luci di sicurezza o di speciali sistemi di illuminazione, su altri bisogna inserirli in un secondo momento come optional. Ovviamente la cosa migliore e più auspicabile è sempre far progettare e costruire il tuo multicottero sulla base delle tue esigenze d’uso.

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4 – Buon ‘sistema’ videocamera

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Scontato? Non proprio…
Spesso i multicotteri più economici non hanno una videocamera adatta a tutti gli scopi, soprattutto per i lavori che richiedono massima precisione.
Il miglior rapporto qualità prezzo per i multicotteri di media gamma è la go pro. I droni più grandi possono gestire una portata superiore e quindi avere a bordo anche modelli altamente professionali quali la Canon EOS 5D Mark III. Ma attenzione, la videocamera non è tutto quello che serve per un buon video e un buon lavoro. Molto importante è anche il gimbal! Se questo non è ben calibrato e non è quello perfetto per il drone e per la videocamera, l’effetto finale delle riprese non sarà stabile, ma subirà un fastidiosissimo effetto ‘tremolio’.

5 – Paracadute

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Diciamola tutta: un drone costa, lavorarci comporta impegno. E tutto questo, nella consapevolezza di avere a che fare con uno strumento costantemente sottoposto a pericolo di rottura, danno, piccolo incidente.
Un modo per diminuire le possibilità di danni da dover riparare con lunghi e costosi processi manutentivi è di certo quello di affidarsi ad un buon paracadute, insieme ad un buon rescue kit. 

Un buon paracadute può infatti rallentano la discesa del multicottero a terra in caso di guasto, limitare i danni al momento dell’impatto, evitare la fuoriuscita del drone dal cilindro V70 (200m di raggio e 70m di altezza).
In commercio ce ne sono di diversi tipi, con diverse caratteristiche. I MARS sono probabilmente quelli con il miglior rapporto qualità prezzo.

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E tu, hai tutti questi accessori? Pensi che ne esista qualcun altro indispensabile o che tu trovi addirittura più importante di questi?

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