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Feb

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Aerialclick People! Intervista a Sandro Dell’Aquila, fotografo dronista

Case history intervista a chi ha ‘imparato a volare’ con noi. Sandro dell’Aquila, fotografo che mira a diffondere la ‘cultura dei droni’.

In questi anni di lavoro noi di Aerialclick abbiamo avuto la possibilità e il privilegio di formare e poi avviare collaborazioni attive e continuate con professionisti molto seri. Tra questi c’è il protagonista della prima case history di Aerialclick People,Sandro dell’Aquila, un fotografo e video maker professionista che nel 2012 ha deciso di fare un ulteriore passo avanti nella sua carriera al patentino per la guida di droni.  Scopriamo di più su di lui e sul suo lavoro, soprattutto dopo aver fatto questa importante scelta professionale.

Perché hai deciso di seguire un corso SAPR, nonostante la tua carriera fosse già avviata e già avessi un tuo ‘pacchetto clienti’?

Ormai saper pilotare un drone è una condizione essenziale nel mio lavoro: Qualunque cliente chiede se è possibile fare servizi e riprese aeree… ma in realtà non è la richiesta del cliente il punto. Chi ha una sua attività deve studiare e informarsi sul proprio settore e io sapevo che per dare un valore aggiunto alla mia attività dovevo imparare a pilotare i droni e farlo nel rispetto delle regole. Il drone fa parte ormai dell’attrezzatura base e dei servizi che un fotografo deve offrire. Come gli obiettivi, per intenderci. Lavorare con un obiettivo f4.5 è ben diverso che usare un f2.8 (praticamente superiore in termini di lenti e dunque di qualità). Per i droni è lo stesso: un servizio con un quadricottero non è come quello con un esacottero studiato e progettato specificamente per la fotografia e i video professionali. Quindi anche la macchina da utilizzare non poteva che essere un modello altamente professionale e adatto al tipo di attività che svolgo. Sempre per una questione di amore per il mio lavoro e rispetto per il miei clienti.

Che tipo di drone utilizzi?

Lavoro con un Exandro , primo modello certificato da Aerialclick; insieme ad Aerialclick abbiamo progettato e creato una evoluzione del modello tale da farlo diventare perfetto per l’attività di foto e video reportage, con le eliche più idonee, una buona calibrazione del gimbal, impostazioni specifiche per il controllo remoto ecc.

Hexandro1

Come è cambiata la tua attività da quando hai gli attestati?

La risposta non è semplice: se da un lato posso accontentare richieste di più clienti e ho la gratificazione personale di poter garantire un servizio completo (insieme alla possibilità e dovere di continuare sempre ad imparare e migliorare) dall’altro c’è la necessità e la difficoltà di insegnare ai clienti che i droni comportano responsabilità e regole da seguire. Non si tratta tanto di discutere se le regole siano o meno giuste o eccessive: io sono un professionista che lavora in uno stato, l’Italia; qui ci sono dei regolamenti e io sono tenuto a rispettarli e far capire al cliente l’importanza di un certo rigore. Questo non è sempre semplice ed è una grossa responsabilità. Che è anche la responsabilità del trasmettere la ‘cultura’ dei droni.

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Spiega meglio questo punto della ‘cultura dei droni’

Molti professionisti iniziano a conoscere adesso queste macchine e a malapena conoscono le leggi che ne regolano l’utilizzo; quindi serve tempo affinché anche i clienti comprendano che il drone non può volare ovunque (questioni di sicurezza), che il meteo può influire sulla buona riuscita di un servizio o sulla necessità di posticiparlo e molte altre cose. Ti faccio un esempio: se acquisto una Ferrari, io so che potenzialmente posso correre a 350 km/h… ma devo anche sapere che il limite di velocità consentito in città è di 50 km/h e in autostrada, in Italia, non oltre 130 km/. In Italia lo sanno tutti perché c’è la cultura delle auto, mentre nessuno sa ancora che cosa si può fare con un drone e in quali casi e situazioni sono ammesse deroghe. Io vorrei che questa consapevolezza e cultura fosse più diffusa.

Torniamo al business: la tua attività di dronista (corso,  macchinari e accessori) sono stati di certo un investimento! Sei rientrato con le spese? E se sì, dopo quanto?

Anche in questo caso, da professionista serio non posso dirti sì o no. Se vuoi fare il pilota SAPR sul serio e offrire servizi concorrenziali e fatti bene, l’investimento totale non scende al di sotto di 4000 euro. Il punto è che quando un fotografo vede un obiettivo da 2000 euro non si chiede quanti e quali servizi potrà fare e vendere grazie a quell’obiettivo: se gli è utile per fare bene il suo lavoro (e se ha un minimo di capitale da parte) lo acquista. Per il drone e il riconoscimento funziona allo stesso modo: è un tipo di competenza e attrezzatura che ti serve per fare bene il tuo lavoro. Investi per lavorare meglio.

#weddingART #sandrodellaquilafotografo #aliceiswonderland #ilovemywork

Una foto pubblicata da @sandrodellaquilafotografo in data:

Io provo molta gratificazione quando faccio al meglio il mio lavoro e… anche molta personale soddisfazione quando un cliente, che magari del mondo dei droni non sa nulla, mi dice che la differenza tra una mia ripresa e quella di un aeromodellista è palese (scusate, ma il lavoro è difficile e queste piccole soddisfazioni a volte rendono più forte la motivazione)

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A chi NON consiglieresti di fare un corso da Operatore SAPR?

Da imprenditore ti dico che, dal momento che devi fare un investimento, è sciocco fare il corso se non ti vorrai poi mettere in gioco al 100% Da appassionato però aggiungo che se hai già un lavoro ma anche un capitale da investire per il tuo hobby e la tua passione, anche se non diventerà il tuo lavoro, fare un corso da operatore SAPR non fa che aumentare la conoscenza del mondo dei droni. Quindi va bene. Come persona, dico che è importante badare alla motivazione e al reale interesse. Faccio un altro esempio: se un mio figlio mi chiedesse di fare un corso di equitazione, io gli chiederei prima di lavare, accudire, conoscere il cavallo, nei suoi tratti più belli ma anche più problematici. Chi si avvicina a questo campo deve saper ‘studiare’ nel modo giusto. E oltre al fatto economico serve molto impegno quindi… la motivazione è essenziale. 12095207_10206386507999865_7315096167041934868_o   Puoi seguire Sandro dell’Aquila su facebook: https://www.facebook.com/sandroaquila www.sandrodellaquilafotografo.it

Dal corso in poi, grazie ad una reciproca stima ed una comune modalità di lavoro, Aerialclick e Sandro dell’Aquila hanno avviato dei progetti di formazione in cooperazione con Associazioni riconosciute, come Confesercenti.

Perché tra le tante porte che un corso per Operatori SAPR apre, c’è anche quello delle partnership e delle sinergie.

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