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Ott

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Agricoltura intelligente: una nuova prospettiva per aumentare le vendite e diminuire gli sprechi

Dopo la rivoluzione industriale e la rivoluzione digitale, ecco che il mondo inizia a vivere la rivoluzione agricola.
Sembra uno scherzo o un’ironica svolta del destino dell’umanità ma di fatto il ritorno alle attività agricole anche nei paesi industrializzati è frutto di due fattori:

1- L’avanzamento tecnologico
2 – La necessità di ‘indietreggiare’ in alcune pratiche economiche e commerciali a seguito della saturazione del mercato dei servizi il cui indotto è rimasto stagnante per diversi anni.

Questo porta sempre più giovani ad abbracciare la carriera di agronomo e di aprire piccole imprese legate alla produzione agricola. Ma attenzione, non si tratta, come potrebbe sembrare, di un ritorno al passato ma di un vero e proprio… ritorno al futuro.

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Infatti chi sceglie adesso di produrre e commerciare beni agricoli deve conoscere o apprendere tecniche diverse rispetto al passato, che si uniscano alle pratiche tradizionali. Tra queste innovazioni tecnologiche ci sono i sistemi di irrigazione intelligente, i sistemi idrici a rateo variabile, l’agricoltura idroponica e le combinazioni di sistemi di energia alternativa e, ovviamente, la dronotica. 

Chi avvia oggi un’azienda per la produzione e commercializzazione di prodotti legati alla terra, che si tratti di prodotti freschi come verdura e frutta o trasformati come vino e salsa o marmellate, non può esimersi dall’utilizzare le moderne tecnologie per risparmiare sui costi di produzione, per risparmiare energia e anche per diminuire l’impatto ambientale. 

Veniamo a capire perché è utile usare i droni in campo agricolo, o usufruendo del lavoro di un Operatore/Operatrice SAPR o prendendo un riconoscimento specifico per pilotare il proprio drone, anch’esso riconosciuto dell’ENAC.

Perché usare i droni in agricoltura?

1 – Rilevamento semplice dei problemi e uso critico delle risorse

Ogni anno molte piantagioni rischiano di essere colpite da malattie delle piante, irregolarità nella crescita e maturazione, piccoli parassiti che se non eliminati per tempo rischiano di rovinare parte della produzione e inficiare le vendite. Per far fronte a questi rischi l’agricoltura di epoca post industriale si è servita di pesticidi e concimi chimici i quali, quando non sono risultati addirittura cancerogeni, hanno quanto meno accresciuto l’incidenza di allergie e intolleranze alimentari.

La nuova agricoltura non accetta più questo sistema, che per altro comporta un dispendio di denaro notevole. Uno dei modi più efficaci per evitare la concimazione e l’utilizzo di pesticidi a pioggia è quello di agire in maniera mirata sulle aree malate o più vulnerabili che sono oggi facilmente rilevabili con le mappature con il rilevamento attraverso spettri fotogrammetrici. I sistemi GPS e con programmi come Aps Menci, che consente di avere sul proprio pc una mappa in 3D dell’area di interesse, consente con un semplice drone di capire quale area va concimata o dove l’irrigazione non è sufficiente. Non solo, da un anno all’altro è possibile con un semplice ‘volo di drone’ ripetere velocemente l’esperimento e rilevare i cambiamenti in periodi circoscritti.

 

2 – Monitoraggio della produzione

Attraverso lo stesso sistema e la pratica di mappature regolari è possibile tenere davvero sotto controllo l’evoluzione produttiva nel corso dei mesi dell’anno, riuscendo in molti casi a prevenire malesseri del terreno dovuti a variabili stagionali, a cambiamenti climatici ecc.

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3 – Promozione del marchio

In un periodo in cui gli scandali sulle produzioni alimentari spaventano il consumatore (dalla diossina ai morbo della mucca pazza, dalle morti sospette nei campi di raccolta dei pomodori alle sostanze inquinanti in alcune falde acquifere), far conoscere nel dettaglio e ‘dall’alto’ un intero sistema produttivo può aiutare nelle fasi di marketing e affermazione dell’identità aziendale. Aerialclick ha realizzato questo semplice video esemplificativo che dimostra in breve come avviene la raccolta meccanizzata e la distribuzione dei pomodori in una piantagione della Puglia. Si possono realizzar facilmente anche altri video che, ad esempio, mostrino dall’alto l’evoluzione di una vigna nel corso dell’anno, sino ad arrivare al prodotto imbottigliato finale.

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