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Giu

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Aree critiche: come volare nel rispetto della legge

Volare con un drone nelle così dette aree critiche – ex scenari misti, è uno dei punti scottanti dell’attività degli Operatori SAPR. Infatti per quanto si tratti di una cosa non tutti possono fare, la possibilità di operare in questi scenari quintuplica il potenziale delle riprese e i possibili servizi da offrire ad un cliente, come abbiamo già dettagliato nel post

Autorizzazione per volare in scenari critici:
che cosa è, a che cosa serve e come si ottiene?

Come scritto, infatti, il procedimento per l’ottenimento dell’Autorizzazione a volare in scenari critici è fatto di molta modulistica, molti test e lunghe attese per quanto i piloti di Aerialclick, che hanno ottenuto questa autorizzazione, ritengono che a fini lavorativi ne sia di certo valsa la pena.

Prima di darti alcuni consigli su come è possibile volare nel rispetto della legge in aree critiche anche senza avere questa autorizzazione, con strumenti e metodi che non mettono in pericolo cose e persone, rispieghiamo in breve che cosa è una “area critica – ex scenario misto”.

Si tratta di un’area riservata caratterizzata da un centro abitato o parte di esso,  agglomerati urbani e infrastrutture, linee e stazioni ferroviarie, autostrade e impianti industriali.

area critica assembramento

Ulteriore delucidazione, prima di procedere con i nostri consigli:
bisogna sempre fare attenzione alla terminologia usata:  Il regime di AUTORIZZAZIONE è diverso dal REGIME DI DICHIARAZIONE, laddove il primo fa riferimento al sorvolo di aree critiche mentre il secondo è relativo agli senari non critici.  Per cui se un Operatore dice di essere “AUTORIZZATO Enac”, ma non ha ottenuto l’autorizzazione effettiva a lavorare in aree critiche, tecnicamente sta dichiarando il falso.

Ma veniamo all’oggetto di questo post. Come è possibile volare in aree critiche senza autorizzazione, pur non violando il regolamento e, soprattutto, senza mettere in pericolo cose e persone?

#1 – Con i droni sino a 300 grammi

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Esistono dei droni che riescono a fare riprese professionali pur senza la necessità di avere un riconoscimento ENAC come pilota APR, lo sapevi?
Con gli APR al di sotto dei 300 grammi si può, ovviamente se riconosciuti ENAC.

L’estrema semplicità di trasporto e utilizzo e la notevole leggerezza consente a questi droni di non mettere a repentaglio cose e persone e di essere utilizzati con meno vincoli.
Anche per questi droni è impossibile, comunque, volare su assembramenti di persone dal momento che si tratta di un’attività comunque sempre vietata dal regolamento ENAC, per cui se vuoi riprendere le scene da un matrimonio dall’alto è necessario che il tuo drone da 300 grammi in giù segua il corteo o le persone ad una distanza di almeno 50metri, non sorvolando l’assembramento stesso. Idem se il tuo intento è quello di riprendere una manifestazione per fini giornalistici o una processione per un documentario, a mero titolo di esempio.

Scopri di più sul nostro drone Atlas T-Bop 300,
già  riconosciuti all’atto della consegna

#2 – Con un drone professionale Hexandro

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Altamente professionale, con voli della durata di 20 minuti (a fronte dei massimo 10 di Atlas T-Bop 300) il nostro Hexandro è un esacottero appartenete alla categoria dei droni professionali

Trattandosi di un esacottero professionale del peso di 2.3 kg, per pilotare questo gioiello della dronotica è necessario un corso e un riconoscimento come operatore SAPR.

la qualità della ripresa è altamente professionale grazie alla telecamera, al gimbal a 3 assi e all’apparato video per controllo LIVE del drone (trasmettitore, monitor LCD).

Con Hexandro, testato con tutti i dispositivi prescritti da ENAC, le tue possibilità operative e la possibilità di erogare servizi nel rispetto delle regole aumentano a dismisura.

#3 – Affidarsi a chi ha l’Autorizzazione a operare in scenari critici

 

Working is so cool!

Una foto pubblicata da Aerialclick.com (@aerial_drones_pics) in data:

In alcuni casi e per alcuni tipi di servizi, però, non basta avere droni ‘speciali’, ma serve proprio la specifica autorizzazione di ENAC. Noi di Aerialclick, come diversi altri enti eroganti corsi per il riconoscimento e servizi di riprese aeree, abbiamo fatto il lungo processo per ottenerla.

In alcuni casi, per non rischiare e soprattutto se le pratiche autorizzative o l’acquisto di un nuovo drone non fanno al caso tuo, è il caso di affidarsi a chi ha già l’autorizzazione ENAC e può operare in tutta sicurezza.

In sintesi

Se sei un Operatore o Operatrice SAPR professionista e credi che sarà questo il tuo core-business, fai di tutto per avere l’autorizzazione.

Se il gioco non vale la candela e le riprese aeree sono solo una parte, magari irrisoria ma indispensabile, dei tuoi servizi, allora utilizza un drone che ti dia meno problemi, come Atlas  T-bop 300.

Se invece pensi che avrai bisogno di una ripresa aerea in aree critiche poche volte o una tantum, meglio rivolgersi a chi può fare questo servizio seguendo tutte le  tue indicazioni e caricandosi degli oneri legali e delle responsabilità, come Aerialclick o il tuo ente di fiducia se ha l’autorizzazione.

 

 

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