contatore accessi web

24
Giu

0

Arrivano gli Alianti nel mondo delle riprese aeree

Una nuova frontiera ancora inesplorata

porta nuove potenzialità all’universo delle riprese dall’alto

 

Il mondo della fotografia aerea, come quello tecnologico, è in continua evoluzione. Lo dimostra il fatto che, nonostante si stiano ancora studiando e implementando le tecniche di ripresa con droni, pali telescopici e palloni aerostatici, con continue novità che si alternano di settimana in settimana, già si sperimentano nuovi strumenti, un tempo utilizzati per altro. Gli Alianti sono l’esempio lampante di cui parliamo oggi.

Che cosa è un aliante?

L’aliante è un aeromobile più pesante dell’aria (anche detto aerodina). Sono principalmente senza motore, anche se esistono i così detti motoalianti, il cui motore è utilizzato per il decollo autonomo.
Gli alianti riescono a volare, o meglio a mantenersi in volo grazie alla reazione dinamica dell’aria contro le superfici alari, che gli permette di procedere in ‘volo libero’.
Oltre che dividersi tra a motore e senza, essi si categorizzano anche in veleggiatori e libratori. I Libratori hanno minore efficienza aerodinamica mentre i primi hanno maggiore possibilità di effettuare lunghi voli liberi, grazie alle ali con alto valore di allungamento.

Come è stato usato in passato?

Come spesso accade per le grandi innovazioni tecnologiche, e quindi come è avvenuto anche per i droni e per i palloni aerostatici, il primo utilizzo degli alianti fu quello bellico. Durante la seconda guerra mondiale furono usati (in primis dalle truppe tedesche) per il trasporto delle truppe speciali, che trassero vantaggio dall’incredibile silenziosità di questi velivoli senza motore.

Ma nella storia degli alianti si vanta anche un preponderante uso sportivo e didattico (per lezioni di volo ai piloti principianti). Esistono infatti diverse competizioni di volo a vela in tutto il mondo di varie tipologie e classi. 

Perchè un aliante per fare delle riprese aeree?

 Quali potenzialità in più ha un aliante rispetto agli altri strumenti di ripresa aerea, tra cui i multicotteri?

  • è possibile mappare un territorio di ampie dimensioni senza dover cambiare continuamente le batterie grazie all’elevata autonomia di volo (oltre 40 minuti),
  • ha standard di sicurezza più elevati. (In caso di rottura di un motore il tuttala plana senza grossi problemi),
  • è possibile installare un carico pagante maggiore rispetto ad un multicottero grazie alla maggiore efficienza aerodinamica del tuttala stesso,
  • ha dei costi leggermente inferiori rispetto ad un multicottero grazie alle minori componenti presenti a bordo e
  • per lo stesso motivo ha anche dei costi di manutenzione inferiori

C’è da scommettere che ne sentiremo parlare sempre più spesso. Per quanto ci riguarda, non è che l’inizio!

A presto altre top news dalle nuove frontiere della fotografia aerea!

No Comments

Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi