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Che cosa manca alla tua fotografia aerea?

#5 consigli per tirar fuori il meglio dai tuoi scatti dall’alto.

Se sei un appassionato di fotografia o un fotografo professionista, è probabile che ti sia anche affacciato allo specifico della fotografia aerea, sia perché spesso i clienti la chiedono (aziende che hanno bisogno di promozione, matrimoni, shooting particolari ecc.) sia perché si tratta di uno specifico che sa dare molta ispirazione e soddisfazione.

Ma la fotografia aerea non è solo una questestione di “posizione” elevata rispetto al soggetto o ai soggetti da ritrarre.

Se ti sei mai chiesto che cosa differenzi i tuoi scatti da quelli di grandi professionisti che vendono tantissimo e hanno molto successo (Da Oleg Oprisco alle firme di National Geographic), sappi che non sempre la differenza sta nel talento e neanche sempre nelle attrezzature utilizzate.

Ci sono infatti delle tecniche adottate da grandi fotografe e fotografi, messe in atto in anni di esperienza, che possono davvero cambiare il volto delle tue fotografie aeree, indipendentemente che tu le faccia da un drone, con un palo telescopico o da una posizione privilegiata.

Oggi cerchiamo di darti alcuni di questi spunti e tecniche:

Ecco un elenco di cose che forse non fai ma che potrebbero essere di certo utili per fare scatti un passo al di sopra dei tuoi lavori di adesso e anche un passo al di sopra dei tuoi competitor.

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#1 – Pianificazione

Una fotografia, per altro con una tecnica plasticamente complessa come la fotografia aerea, prevede non solo l’uscita con l’attrezzatura idonea in attesa dello scatto perfetto.
Bisogna infatti pianificare il proprio percorso e avere già in mente quale è il soggetto che più ci interessa e in quale momento ci interessa davvero. Questo vale sia per la fotografia documentaristica che per i paesaggi e soprattutto per gli scatti urbani e artistici.

Come per un buon video aereo serve uno Story Board, è importante dare uno schizzo su carta al tipo di scatto che vuoi fare e al tipo di momento da immortalare del quale sei in attesa.

A proposito di video, leggi anche

Come creare un format su Youtube con i tuoi video aerei

Se fai le tue foto aeree grazie alle immagini del tuo drone, devi sapere che i modelli professionali danno la possibilità di pianificare un percorso di volo, consentendoti così di preimpostare l’area da sorvolare e concentrarti di più sull’effetto che vuoi dare allo scatto.

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#2 – Mappa concettuale

Alla pianificazione, è utile (direi indispensabile) affiancare delle mappe concettuali.
Ma che cosa sono le mappe concettuali di una foto o di una seria di foto? Cerchiamo di capirlo insieme:

Fare una foto o una serie di foto documentaristiche non è come fare degli scatti artistici. Ci sono delle esigenze diverse, che vanno ben oltre le specifiche tecniche. Ogni tipologia di foto deve dare delle impressioni diverse, delle emozioni e un livello di interesse che si differenzia da utenza ad utenza (Un’ornitologa che guarda le foto della fauna volatile di un parco naturale non avrà lo stesso punto di vista e non cercherà le stesse cose di un arredatore che cerca le giuste immagini da stampare per gli interni di un negozio alla moda).

Dunque, la tua mappa concettuale prima di organizzare gli stati deve passare attraverso la risposta a queste domande:

  1. chi è l’osservatore ideale di questa foto/questa serie di foto?
  2. dove vorrei che queste foto fossero esposte/pubblicate?
  3. Quali sono le prima 3 emozioni/sentimenti che vorrei trasmettessero all’osservatore ideale?

Sulla base di questa mappa, partirai con la pianificazione.

#3 – conoscenza di un territorio

Assisi
Assisi

Se i tuoi scatti sono di un’area territoriale (cosa che avviene nel 70% delle foto aeree), è importante conoscere il territorio da ritrarre.

Oltre a perlustrare l’area di ripresa, cerca online altre foto del territorio, scegli quelle che ti piacciono di più e portale con te (di modo che tu possa pianificare degli scatti in  grado di ‘competere’ con i migliori presenti on line).

Cerca nelle cartolerie della zone le cartoline più gettonate e cerca di competere con quelle.

Se possibile, resta almeno 24 ore nella zona da ritrarre in modo da interiorizzare le aree che più ti danno emozioni che portai trasporre in fotografia, o in modo da percepire quali sono gli scorci più amati e valorizzati.

#4 – lunga attesa

Una volta pronto il set, preparati anche psicologicamente a lunghe attese.
Che tu sia con un drone o con un Palo telescopico, fai un video in HD della stessa inquadratura per ore, modificando la messa a fuoco e i parametri. A fine giornata, scegli i frame che ti piacciono di più e decidi quali tenere.

#5 – Strumenti idonei

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Hai gli strumenti adatti alla fotografia aerea? Non basta una posizione sopraelevata per avere il meglio.
Non è necessario un drone (e in caso di drone, è necessario un riconoscimento per poterlo pilotare e per lavorare come fotografo). Sono incredibili le potenzialità che puoi raggiungere con l’utilizzo di un palo telescopico, strumento leggerissimo e maneggevole per fare bellissime foto aeree. Facile da trasportare, si può allungare a seconda delle tue esigenze senza necessità di chiedere permessi di occupazione di suolo pubblico (come avverrebbe per i crane e le gru) e senza bisogno di licenze e patentini, come per i droni.

Ispirati anche ai lavori fatti da altri, tieni d’occhio i visual social media per capire quali sono le immagini che destano più emozioni per capire come andare verso i gusti del tuo pubblico.

E tu, che trucchi usi per i tuoi scatti aerei?

 

 

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