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Feb

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Come (e perché) promuovere la tua attività con riprese aeree virali

Come aiutare la tua azienda a diventare un fenomeno virale grazie alle riprese aree.

Da un po’ di tempo non è più solo il campo turistico ad utilizzare i video dall’alto per fini promozionali. Il fenomeno della ‘narrazione dall’alto’ tocca ormai i brand più innovativi e importanti di ogni ambito-
Uno degli esempi recenti è l’EXPO, che ha monitorato e mostrato per mesi le fasi di avanzamento dei cantieri di tutta l’area espositiva, pubblicando i video fatti attraverso l’uso di droni sul portale della manifestazione.
Forse questo è stato uno dei metodi di avvicinamento alla manifestazione più interessanti e innovativi messi in pratica dall’ufficio comunicazione e dai gestori del sito di EXPO Milano 2015, a fronte di altre strategie e scelte che hanno riscosso meno successo (cosa assolutamente normale in una manifestazione così ampia).

Ma sono tanti gli esempi di aziende piccole, medie e grandi che si sono rivolte ad operatori SAPR per la realizzazione di video promozionali della propria azienda.
Solo alcuni tra gli esempi più diffusi sul web:

  • Resort turistici e strutture ricettive  (come in questi esempi);
  • Campi da golf e impianti sportivi (come piste da sci, impianti per sport estremi ecc.)
  • Trailer di film e lungometraggi;
  • Promozione turistica territoriale ad opera di amministrazioni ed enti pubblici o partecipati.

Quindi vediamo che lo specifico promozionale in cui i multicotteri riconosciuti sono utilizzati non riguarda solo quel tipo di attività in cui il paesaggio è centrale; le riprese aeree, se ben fatte, trasmettono emozioni ben precise e danno valore stilistico e artistico al tuo video.

Vediamo insieme alcuni motivi di questo sodalizio tra promozione aziendale di successo e riprese aeree.

Story telling, una marcia in più

Il su citato ‘caso Expo’ è esemplificativo di questo punto. Un’azienda come un grande evento ha, tra i primi indicatori di successo, il modo in cui l’utenza lo percepisce. Se l’utente si affezione al marchio/evento/prodotto e vi si riconosce, l’obiettivo più importante è già stato raggiunto.
Per far sì che ciò avvenga è importante utilizzare le tecniche più innovative e convincenti di ‘Story telling’, ovvero di narrazione dell’identità del marchio/evento/prodotto.
Lo story telling passa attraverso il sito e il blog aziendale, ma il visual story telling deve avere altri canali e mezzi all’avanguardia. La ripresa dall’alto delle fasi di avanzamento di un evento che mira a coinvolgere tutti è una strategia vincente per avvicinare tutti alla manifestazione.

Fattore virale

Affinché un video diventi virale deve avere alcune caratteristiche così riassumibili:

  1. Story-board convincente
  2. Alto grediente emotivo
  3. Tempi veloci (massimo 3 minuti)
  4. Accompagnamento musicale adatto allo scopo
  5. Riprese dinamiche

Un drone e una go-pro o una telecamerina professionale riescono a garantire il punto 5 e 3 e con una buona regia anche il punto 2 (il più importante in assoluto affinché un video promozionale diventi virale).
Attenzione! Emotivo non vuol dire solo ‘strappa lacrime’. Non è da sottovalutare (come spesso viene fatto) l’ironia, l’adrenalina, la passione e l’eros (che vada possibilmente oltre la tradizionale ed obsoleta donna svestita).
Aggiungiamo l’uso di pay-off e di musica facili da ricordare (effetto tormentone) ed abbiamo chiuso la ricetta per il viral perfetto.

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Alto spessore professionale = credibilità

Per quanto effettuare un buon video con un drone, aiutati da un operatore/operatrice riconosciuto, abbia dei tempi e dei costi incredibilmente più bassi rispetto ai costi medi di un simile lavoro con metodi ‘tradizionali’, l’alta tecnologia che ne sta alla base e la novità del tipo di ripresa trasmettono professionalità ed impegno nonché ampio potenziale di investimento.
Per un’azienda che vuole affermare il suo brand non è un fattore da poco!

Ma a proposito di credibilità e professionalità, è importante per ogni ripresa affidarsi ad operatori/operatrici SAPR riconosciuti da ENAC (chiunque non sia in possesso di tali requisiti, per legge non può stringere accordi di tipo commerciale ed erogare servizi a terzi).
Pilotare un drone non è un gioco, richiede formazione, responsabilità e conoscenza delle normative ENAC.

A tal proposito, potrebbe interessarti anche l’articolo Lavoro e opportunità: 6 motivi per diventare Operatore di droni.

 

 

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