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23
Ott

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Come fare foto di ‘food’. 3 segreti

Come fanno i food photographer a trasmettere le emozioni del cibo puntando solo sul senso della vista? Ecco alcuni loro segreti.

I social network dimostrano come il cibo sia tutt’ora e da sempre un elemento di grande ispirazione nel campo della fotografia.
Ma le immagini, anche belle, degli aperitivi e degli abbacchi con calice di vino su Instagram, Pinterest e Facebook raccontano solo l’amore delle persone per il soggetto ‘cibo’.

Quello che non raccontano è che esiste una vera e propria categoria fotografica, assieme a Model, Interiors, Fashion, Landscapes ecc, che si chiama food. E che ci sono fior di fotografi specializzati in questa materia. Non è insolito che le riviste si servano di loro e di appositi photo editor per decidere e stabilire luci e set, e l’industria alimentare deve a loro buona parte delle strategie di marketing e di vendita.

Ora che abbiamo chiarito per grandi linee quanto è importante la fotografia del cibo nel mercato fotografico, veniamo ad alcuni trucchi usati dai fotografi per creare dei set food.

Fogli bianchi esempio particolare

Un foglio e una biro vengono prima della Reflex! Date uno sguardo a tutti gli oggetti che il set vi mette a disposizione e disegnateli su un foglio sistemandoli in maniera bilanciata, armonica. In maniera tale da non riempire troppo lo spazio dello scatto ma anche da non lasciare spazi vuoti che rovinano la simmetria.
Poi, mettete sugli oggetti disegnati una X o più X a seconda della loro intensità cromatica.

Ad esempio, nel particolare della foto qui di fianco, sullo schizzo disegneremo una X sul muro e sulle parti bianche degli utensili, due XX sul pane e sul tavolo, tre X sui peperoni e le parti verdi degli utensili e quattro X, o anche 5, sui pomodori.

Dal momento che i pomodori sono l’elemento cromaticamente dissonante, starà al centro, mentre le altre sfumature di colore si dovranno alternare in maniera armonica.

Un altro modo con cui il foglio torna utile è per la luce: nei giorni soleggiati la luce diretta crea ombre forti, e la soluzione è coprirla con un foglio di carta posizionato tra la fonte di luce e il cibo.

Luce Naturale

A proposito di luce e di sole, cercateli sempre. Il flash è nemico del cibo! Usarlo solo in casi di stretta necessità; anche al chiuso è meglio fare buon uso delle regolazioni ISO. Quando fate lo schizzo del vostro set su carta, fate in modo che lo stesso sia allestibile all’aperto, su una terrazza, un prato, un balcone, ovunque ci sia luce naturale diretta. Questo vi impedirà di avere foto piatte e di non rendere inutile tutto il lavoro di schizzi e di X precedentemente indicato.

Posizione priset-a-tavolavilegiata

Non basta avere un bel piatto di risotto allo zafferano per fare una foto che faccia venir fame o che sia gradevole alla vista.
La fame e il piacere legato al cibo viene anche con gli odori e con il contesto. E questo un fotografo non può riproporlo, al massimo suggerirlo con i colori, quindi deve puntare anche su altro.
Le foto food migliori e più acquistate sono quelle dall’alto. Il motivo è semplice da comprendere: dall’alto noi vediamo una qualunque pietanza un attimo prima di mangiarla. Il languorino dell’attesa quindi viene dato dalla posizione, non potendo arrivare dall’odore.
Se la foto è scattata su un tavolo potete usare un treppiede da tavolo. Per i set più sofisticati, che le pietanze da ritrarre siano su un tavolo o su un’altra superficie (prato, spiaggia ecc., per i set più concettuali e creativi), si possono utilizzare i pali telescopici, che danno una prospettiva da altezze maggiori creando il senso di ‘caduta’ sul soggetto ritratto. In tal caso, è importante che in cima al palo ci sia anche una testina oscillabile, che consenta di sfruttare il palo in tutta la sua altezza e sfruttare il massimo della verticalità.

Non so a voi, ma a noi è venuta un po’ fame.

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