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Apr

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Consigli e segreti sull’uso di pali telescopici per scatti d’autore

Foro aeree, wildlife e notturni. Scatti complessi, ma facili con un palo telescopico.

Utili, comodi e funzionali per chi si affaccia alla fotografia aerae, i pali telescopici stanno ormai diventando un elemento cruciale per i professionisti di ogni tipo di fotografia.

Risolvono alcuni problemi tipici della fotografia aerea, come permessi e richieste di occupazione di suolo pubblico necessarie per gru e crane e tutto l’iter certificativo dei droni viene senza dubbio meno quando si parla di questi comodi bracci allungabili.

Ma al di là dei mille problemi che risolvono nella fotografia aerea, ci sono ben altri motivi che portano sempre più fotografi professionisti ad inserirli nel proprio “paniere” di oggetti indispensabili, e riguardano soprattutto questioni tecniche ed espressive.

Vediamo insieme alcuni trucchi per usare al meglio un palo telescopico e fare degli scatti unici.

foto dall alto

Sfrutta al massimo la verticalità

Per sfruttare al meglio la verticalità posizionando la fotocamera al massimo dell’altezza del palo, sarà possibile avere un perfetto effetto “caduta”, con un potenziale espressivo enorme sia con soggetti umani (molto difficili da ritrarre con tutti gli altri strumenti di fotografia aerea) che con paesaggi o altri soggetti animati.
Un piccolo supplemento per sfruttare bene la verticalità è la testina oscillabile. Questo piccolo strumento in più consente di scattare foto anche a pochi cm dalla base del palo telescopico, consentendo di catturare immagini con un livello massimo di verticalità.

1 – Con essa è possibile mantenere il palo telescopico in posizione verticale, inclinando solo l’inquadratura in modo da poter avere immagini sempre in asse.

2 – Consente di scattare foto a raffica a 360°, avendo quindi un risultato video o fotografico che vada oltre alla semplice panoramica.

3 – Con la testina snodabile è possibile scattare foto dalla stessa altezza (e dallo stesso punto) ma inclinando soltanto la fotocamera da remoto. Insomma, persino lo sforzo fisico, già di per sé minimo, si riduce ancora di più!

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Usali in caso di neve, pioggia e maltempo

Hai capito bene. Se la natura, la città e tutto ciò che di bello si può riprendere in modalità panoramica o a 360 gradi è impossibile ( o comunque incredibilmente complesso) da immortalare con droni e gru, con un palo telescopico sarà possibile e semplice.

Allungare e poi richiudere un palo telescopico è semplice almeno quanto lo è trasportarlo.

Le foglie che cadono da un albero durante una raffica di vento  con la grandine… viste dalle fronde di un albero in autunno, la neve mentre cade su una persona, guardando i fiocchi dall’alto… sono tutti scatti difficili da fare in altri modi, incredibilmente competitivi se si tratta di venderle on line, ad esempio.

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Wild life e notturno, ben nascosti e al riparo

Inoltre grazie al controllo remoto si può restare al riparo e monitorare l’inquadratura nell’attesa che lo scatto perfetto arrivi. Questo tipo di “Tattica” è molto utilizzata nello specifico wild life in cui la pazienza e i tempi di attesa sono alla base di una riuscita ottimale.
Una volpe che si affaccia dalla sua tana, un pipistrello nelle sue fasi di volo, una civetta che plana vista da una posizione privilegiata, tutte immagini complicatissime che è impossibile aggiungere al proprio repertorio se non si è in grado di restare del tutto immobili e se non si ha una buona resistenza fisica a tutti gli agenti atmosferici.
Un palo però è in grado di farsi carico al nostro posto dell’onere dell’immobilità e dell’esposizione alle intemperie. Basta fissarlo all’altezza desiderata, fissare la macchina fotografica e impostare il controllo remoto dal quale vedere e comandare scatto e inquadratura.

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Come avrai notato, ti abbiamo suggerito scatti notturni. Perché anche l’oscurità va ben d’accordo con la stabilità e l’assenza di vibrazioni garantite da un palo telescopico.

 

 

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