contatore accessi web

23
Feb

0
campo di granno arato visto dall alto

Cose che non sai di poter fare con i rilievi fotogrammetrici

Nel mondo della dronotica la fotogrammetria è uno degli argomenti di maggiore interesse.
I rilievi che un tempo riguardavano prettamente il campo edilizio e architettonico e che poi si sono evoluti e arrivati sino a cartografia, topografia e ambienti marini, hanno subito velocissime mutazioni e l’utilizzo dei droni per i rilievi fotogrammetrici non è che un ultimo step nell’evoluzione di questa tecnica.

Vero è che i droni hanno senza dubbio rivoluzionato (anche) questo ambito tecnico, riducendo costi, tempi e livello di problematicità e anche di pericolosità in diversi ambiti di applicazione.

Scopri di più sui nostri servizi di fotogrammetria

aerialclick Yunee Q500

Ti potrebbe incuriosire la storia della fotogrammetria. Se sì, leggi qui. 

Abbiamo già detto come, nelle attività di rilievo e mappatura con fotogrammetria, i droni hanno anche per forza di cose modificato le tecniche e le pratiche di lavoro.

Ricapitoliamo alcuni suggerimenti già dati in precedenza per una buona mappatura fotogrammetrica, risparmiando tempo e denaro ma guadagnando in qualità della resa finale:

  • Valutare l’area di mappatura: per un’area piccola un multicottero va bene, mentre per un’area di medie grosse dimensioni (oltre 10 ettari) un aliante può essere la soluzione migliore
  • Valutare le prestazioni della macchina fotografica. Una buona compatta può andare bene se ha il sensore GPS installato, la possibilità di fare foto in timelapse e, logicamente, delle buone focali
  • Se la mappatura richiede diversi giorni, bisogna effettuare le riprese ogni giorno alla stessa ora con la stessa luce. Si eviteranno così aree più chiare ed aree più scure nell’ortofoto in uscita.
  • Scegliere accuratamente il percorso di mappatura e fare un sopralluogo qualche giorno prima. È molto importante per definire al meglio le aree di decollo ed atterraggio dei nostri droni senza avere problemi durante le operazioni.
  • Portarsi dietro numerose batterie di scorta… per grosse aree è meglio non rimanere a terra nel momento più intenso della vostra attività.

Leggi anche 

Ecco come le nuove tecnologie ci faranno diminuire tempo, costi ed errori.

Veniamo adesso a spiegare alcune cose che non tutti sanno della mappatura e dei rilievi fotogrammetrici

Phantom_tau2_900

1 – Realizzazione di dettagliate ricostruzioni in 3D

Per l’ambiente museale e archeologico si tratta di un passo avanti interessantissimo e già messo in pratica in esempi importanti come Pompei e per la necropoli di Porta Nocera.
Ovviamente però questa applicazione non si ferma al campo archeologico ma si dimostra più che utile anche nell’edilizia e nella difesa.

Il volo di un drone professionale può restituire un’ortografia dettagliata di un’area e un modello digitale del terreno in 3D; nel caso di un’area archeologica come Pompei, ad esempio, questo meccanismo permette di vedere in tempo reale e in 3D lo stato di decadimento, aree a rischio di cedimento (dal momento che le rese in 3D mostrano anche eventuali infiltrazioni e irregolarità di terreno e strutture), permettendo così di pianificare eventuali interventi di manutenzione e restauro.

2 – Immensi plastici in 3d

Dall’ortografia di dettaglio e dal modello in 3D, è quindi possibile passare ad una fase successiva di realizzazione di plastici di un’area nel suo stato attuale, rendendo il ‘sopralluogo virtuale’ più funzionale e pratico.

Questo avviene tramite il collegamento dei software di rilievo con delle stampanti in 3D di ultima generazione.

 

3 – Aiutare l’agricoltura intelligente e la tutela ambientale

 

photo-1442906361539-6f7052120e7b

Unendo le tecniche della fotogrammetria e i droni alle analisi NDVI (indice di vegetazione normalizzato) è possibile conoscere lo stato di salute o malessere di una pianta e intervenire in maniera mirata arrivando a risparmiare a regime sino al 30% di acqua e risorse in termini di concime.

Ma non sono solo i moderni agronomi e agronome ad utilizzare i droni e gli avanzamenti della fotogrammetria per migliore prestazioni e pratiche professionali.
Con queste tecniche è infatti possibile anche rilevare lo sversamento di sostanze industriali nocive nei terreni e nelle falde acquifere, ed è per questo che anche le forse dell’Ordine e la Guardia Forestale fanno ormai sempre più spesso ricorso a queste pratiche.

4 – Anti mafia e anti terrorismo

Questo si va ad aggiungere ai vari altri legami funzionali tra la dronotica e le sue declinazioni e le forze dell’ordine.
Infatti è possibile attraverso la fotogrammetria anche scovare i rifugi dei boss mafiosi, rilevare i depositi del narcotraffico, scovare i depositi aurei di associazioni criminali e ovviamente, anche i rifugi e depositi di armi e denaro del terrorismo internazionale.

 

No Comments

Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi