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02
Dic

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Dal selfie alla fotografia d’autore: il potenziale del ritratto dall’alto.

Perché i selfie sono per lo più dall’alto (usando il braccio come palo telescopico)? La risposta, nella fotografia d’autore.

Spesso quando si parla di fotografia aerea tradizionale, viene in mente l’oggetto paesaggistico. Di certo un paesaggio esprime visivamente la sua potenzialità più alta se inquadrato dall’alto, ma per molti autori anche i soggetti umani o gli oggetti, una volta inquadrati dall’alto, possono acquisire delle potenzialità incredibili, quasi paesaggistiche.

Scendendo dall’empireo della fotografia d’autore, per avere ben chiaro il potenziale del ritratto dall’alto, basti pensare che lo specifico del visual story telling sui social network visual, Instagram primo fra tutti, usa prettamente foto di oggetti scattate da una posizione sopraelevata (in piedi verso il basso, con cavalletti, poccol che fanno da sostegno). Per arrivare sino al fenomeno e la tendenza dei selfie, per lo più scattati dall’alto, usando il proprio braccio come una sorta di ‘palo telescopico’.

Ma sono in realtà i più bravi fotografi professionisti ad aver capito, molto prima del popolo social 2.0, che un volto visto dall’alto ha un potenziale espressivo maggiore.
Un un palo telescopico può aiutare quindi non solo nella carriera giornalistica  e nelle foto di arredamento e design, ma anche nei ritratti d’autore.

Oleg-Oprisco-16-650x650Ne è un esempio il lavoro immaginifico e surreale del fotografo Oleg Oprisco, del quale abbiamo già mostrato alcuni scatti, che hanno fatto il giro del mondo non solo perché bellissimi ma anche perché fatti per lo più con una macchina analogica a rullino e senza alcun programma di editing e post produzione.

 

 

 

 

cubanoAssolutamente geniale è il progetto fotografico di Jorge Rodríguez-Gerada,  un artista Cubano-Americano, che crea composizioni polimateriche enormi  usando colori, sabbia e addirittura libri aperti, da fotografare dall’alto per comprendere il soggetto dell’opera, nove volte su dieci un ritratto. Spesso ritrae anche passanti che camminano sui suoi mega ritratti, intenti a guardare a terra mentre si chiedono il motivo di quei colori.

 

 
Lee Price 19Abbiamo anche già accennato a Lee Price per la sua capacità di creare un setting fotografico ripreso dall’alto in perfetta geometria.
Adesso riflettiamo su quanto la scelta di fotografare con un Palo telescopico  e con dei crane abbia saputo dare un impatto emotivo fortissimo alle sue modelle che non guardavano in camera.

Il risultato è un senso di intimità e privato, vulnerabilità davanti agli occhi dello spettatore che diventa complice del fotografo nell’atto di spiare, tutto dato non dal solito cliché espressivo facciale degli occhi (che non si vedono quasi mai), ma da quei capelli e corpi seduti o distesi o a bagno nella vasca, ripresi nel quotidiano relazionarsi col cibo.

Se anche tu ti sei mai fatto un selfie inquadrandoti dall’alto, prova a pensare all’ipotesi di fare ritratti più ‘complessi’ con un palo telescopico, organizzando un vero e proprio set!

 

 

 

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