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Ecco come i droni potranno salvare le nostre spiagge!

I droni possono essere un nuovo utilissimo strumento per salvare le nostre spiagge. Assieme ad un ingrediente ‘segreto’ infallibile.

L’estate, con qualche lunghissima settimana di ritardo, è finalmente arrivata sulla Penisola. Chi ne ha la possibilità corre lungo spiagge, al mare, al fiume al lago appena possibile. Anche quest’anno sarà gara di foto di gambe in spiaggia da condividere sui social, selfie con l’acqua cristallina di sfondo e cocktail in primo piano. E anche quest’anno la rete si riempirà di meravigliosi video panoramici che mostrano la bellezza delle nostre spiagge, anche grazie all’utilizzo dei Droni (solo che a differenza dello scorso anno, saremo più sicuri grazie alle nuove norme Enac).

Una nuova estate scandita sui social, con aggiunta di mondiali di calcio… e  in fondo, va bene così, perchè l’estate è bene che non sia una cosa troppo seria.

Molto seria è invece la questione dell’erosione delle nostre spiagge, fenomeno cui è difficile pensare mentre si prende il sole e ci si gode il meritatissimo riposo a mare, ma che resta in cima alle preoccupazioni delle amministrazioni regionali, delle Autorità di Bacino e Capitanerie di porto. Ecco, in sintesi, alcuni modi con cui gli UAV possono aiutarci a salvaguardare la nostra Grande Bellezza.

Evidenziare le aree a maggiore rischio erosione

I turisti provenienti da tutto il mondo sono una grandissima risorsa per le località di mare in Italia. Ma se non ben gestiti possono avere un impatto antropico sull’ambiente deleterio e anche anti economico.
Ne sanno qualcosa nella zona del Salento, dove l’emergenza erosione delle coste ha portato all’estensione di molti divieti a macchia di leopardo lungo il litorale adriatico per un totale di circa 13 km. Tali limitazioni di accesso hanno implicato lavori lunghi e costosi; in un caso come questo l’utilizzo di drone sarebbe stato provvidenziale, per intervenire in maniera chirurgica e tempestiva, come già avviene nel campo dell’agricoltura, piuttosto che estendere ordinanze di divieto non sempre utili, che non solo risolvono il problema solo in parte ma sarebbero anche deleteri da un punto di vista economico. 

Un esperimento embrionale in questo senso si è svolto in Sardegna, nella bellissima zona del Poetto, sottoposta allo stress da turismo come ormai quasi tutte le meravigliose coste Sarde. Qui, un’azienda Sanremese, grazie ad un drone acquatico, ha potuto verificare lo stato del fondale per calcoli legati all’erosione costiera, e i cambiamenti del fondale a seguito di opere a grande impatto ambientale.

Rilevamento tempestivo degli abusi edilizi

Mentre in Veneto, a quanto pare, il più grande rischio per le spiagge è quello dei venditori ambulanti, tanto che i droni verranno usati per rintracciare questi ultimi, altrove l’abusivismo peggiore e difficile da combattere è quello edilizio (affontabile oggi proprio grazie ai droni e a sistemi di mappatura intelligente).
Chi vive il mare solo nel periodo estivo ha più difficoltà a ricordare che le spiagge esistono anche in inverno, ed è generalmente nei mesi invernali che vengono edificati ecomostri, terrazzine affacciate sul mare, ladre di metri di costa (quindi pericolosissime per le persone oltre che per l’ambiente). Il monitoraggio periodico aereo di queste aree, con uno strumento economico e semplice da usare come un drone,può consentire alle autorità di ovviare ad un problema di legalità, oltre che di salvaguardia dell’ambiente.

Grazie ad un drone è infatti possibile monitorare continuamente l’area senza ricorrere a costosi elicotteri o aeroplani. Basta infatti scansionare l’area dall’alto a ritmi regolari e sovrapporre le foto per capire lo stato delle coste.

Aiutiamo i droni a non accorgersi del nostro passaggio

Ogni volta che guardi un video panoramico fatto con un drone, che mostra la bellezza dei mari di casa nostra o di qualunque altro posto del mondo, ricorda sempre che tutta questa bellezza va protetta, anche con un nuovo atteggiamento di rispetto e legalità diffusa. Qualunque operazione di tutela diventa difficile se:

  •  lasci carte e cicche sulla spiaggia,
  • porti via pietre e conchiglie dai posti in cui è vietato,
  • vuoi un lido in cui gli ombrelloni arrivino sino in acqua,
  • affitti una casa troppo vicina al mare, con cancello che dà direttamente sulla spiaggia.

La prossima volta che un drone farà meravigliose riprese della zona in cui hai villeggiato, fa in modo che non si accorga del tuo passaggio.

See sea from above.

 

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