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Fotografe e fotografi: 7 consigli per gestire i social media

Di Sabrina Barbante 

Il mondo dei social network offre ad ogni tipo di azienda e di attività un potenziale di visibilità enorme, a basso costo e semplice (relativamente) da gestire, assolutamente impensabile sino a 10-15 anni fa.
Questo vale ancor più per il mondo dei fotografi, dal momento che oltre alle implementazioni della madre di tutti i social (Facebook) in merito alla parte visual, esistono dei social network nati e sviluppati solo per le immagini e il Visual Story Telling.

foto food Ma attenzione! Sui social network non basta esserci, bisogna saperli usare e distinguere nelle loro specificità relative a che cosa ha visualizzazioni e successo e cosa no, cosa aumenta il traffico e cosa no, chi son gli utenti medi ecc.
I social network sono una scienza esatta, basata su algoritmi matematici e un errore anche piccolo può compromettere visibilità, credibilità, vendite e potenziale di visualizzazioni.
Il primo consiglio per tutte le imprese che sono social è quello di seguire un corso specifico sul Visual Story Telling e sull’utilizzo dei social network.

Vediamo ora invece, per lo specifico fotografico, 7 consigli di cose da fare e di cose da NON fare nella gestione delle vostre pagine social di fotografi e fotografe, professionisti o aspiranti tali.

(potrebbe interessarti l’articolo ‘5 modi per trovare lavoro e clienti come fotografo’)

1 – NON condividere solo i tuoi contenuti

I social network sono fonte inesauribile di pubblicità… ma non servono solo per questo. Sono sociali, nascono per vedere le cose che fanno altri, apprezzarle (esiste il like e non il dislike, e non è un caso) e condividerle.
Affinché tutti capiscano che non sei lì solo per mostrarti ma anche per vedere cosa c’è di interessante in giro, condividi, commenta, segui, incoraggia… anche i tuoi competitor!

2 – Interagisci

Un Like non basta. Se una foto ti piace, scrivi un commento sul motivo per cui ti piace e per cui la condividi. Quando pubblichi un tuo lavoro, non avere paura e chiedi commenti. Ad esempio, se condividi una foto di un lavoro fatto sulla neve, chiedi ai follower di condividere le loro foto invernali nei commenti.
Se nella foto sono presenti persone, taggale e ringraziale. Interagendo attraverso il tag condividerai la foto con più persone.
Se hai usato una struttura o un’attrezzatura offerta da terzi, taggali e ringraziali, fai loro pubblicità. Per ogni tag di visibilità che dai, ne riceverai in cambio almeno 3.

3 – NON essere impersonale

Lo spazio social che stai usando è più simile ad una pagina di diario (non segreto, ovviamente) che ad un 6X3 pubblicitario, per quanto abbia un potenziale pubblicitario maggiore. Quindi non aver paura e non esitare a mettere la tua personalità, le tue emozioni e le tue opinioni nei commenti, nei post e in tutto quello che scrivi, condividi o pubblichi.
La foto del profilo, è meglio che sia una tua foto, magari con il tuo marchio a margine. Quando sei su un social network ricorda che non sei solo un’azienda ma una persona dietro ad una macchina fotografica. Oltre ad avvicinare i tuoi follower a te, farai  capire a chi si imbatte per la prima volta nella tua pagina e/o profilo che non sei lì (solo) per vendere un prodotto.

4 – vendi sui social

Ok, non sei su Flickr solo per vendere… ma anche. Qui si possono vendere immagini a 500px e alcuni siti di vendita on line (tipo Getty) ti vengono a reclutare direttamente analizzando il tuo traffico. Meglio saperlo.

5 – NON complicare gli hashtag

Siate pure concettuali nei vostri scatti, ma sui social e nei tag e hashtag restate banali. Usate hashtag più comuni nel vostro settore; questi infatti servono solo a portare traffico con persone interessate all’argomento che tratti, non a far capire quanto siamo ‘avanti’.
opriscoEsempio: in questa foto bellissima del super concettuale e bravissimo Oleg Oprisco, io eviterei di mettere hashtag del tipo:
#traterraecielo, #lamentealtrove, #sogno, #volo.
Maglio restare ‘banali’ e usare
#foto, #paesaggio, #fotoaerea, #casa, #fotonatura, #ragazza.

Ci sono anche delle App apposite per portare traffico su Instagram e Pinterest, a seconda del macro argomento!
Quindi occhio ai prodotti specifici per il traffico mirato.

 

 

 

 

 

 

6 – Commenta o condividi argomenti rilevanti

Se è accaduto un fatto politico o sociale importante, non aver paura di commentarlo anche nella tua pagina che si occupa di fotografia. Ovviamente ciò vale solo per argomenti dei quali conosciamo qualcosa e che davvero ci interessano, altrimenti cadiamo nella trappola della tuttologia nei finti dibattiti in facebook.

7 – NON giocarti l’immagine per un pugno di like

C’è ancora chi pensa che una donna nuda, i gattini che parlano, un video trash, il cattivo gusto, la retorica sui fatti di cronaca nera siano elementi che aumentano la visibilità. Attenzione! Aumento del traffico non corrisponde all’aumento della propria visibilità professionale, tanto meno (anzi, men che mai) della propria credibilità.

Uno studio di grafica che strizza l’occhio alla massa con un nudo fuori contesto risulta anzitutto poco creativo, soprattutto nella mente di una generazione sempre più alfabetizzata sulla pubblicità e sul marketing in genere.
Quindi, sui social come nella vita, diffidate dal successo facile e immediato. Anche se i social network sono un metodo ottimo per essere conosciuti, vanno ben studiati nel tempo come nel tempo va costruita la propria immagine e credibilità.

corso social media marketing e visual story telling

 

 

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