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Il mondo diventa un gioco, grazie ai droni.

Una mappatura su scala globale per ambientare Role Play di ultimissima generazione

Hai presente i videogiochi di nuovissima generazione, raggruppati sotto la definizione di Open World?
Si tratta di giochi in cui il giocatore ha una forte libertà di movimento, scegliendo o imbattendosi in situazioni e setting diversi, semplicemente sulla base di una trama prestabilita. Come in un palco teatrale in cui si recita ‘a soggetto’, esiste soltanto un filo da seguire, un obiettivo da perseguire. E per farlo bisogna superare degli ostacoli muovendosi in spazi iper realistici, realizzati in 3D da equipe di grafici che lavorano anni su ogni singolo gioco.
Elemento determinante del successo di questo tipo di passa tempo sta proprio nella ‘libertà’ percepita dal giocatore e nell’assetto iper-realistico dato dalla  grafica, che lo rende spesso sconsigliato e addirittura vietato ai minori.

Di cosa si tratta?

Eppure questa tipologia moderna di gioco sta per essere superata da un nuovo modello realizzato proprio grazie ai droni.
Il progetto, dal nome ReRoll, ricostruirà l’intero pianeta in maniera fedele e in scala 1:1. La mappatura del territorio viene effettuata con droni dotati di fotocamera HD. Le immagini vengono poi rielaborate da un software che effettua il rendering tridimensionale di tutti gli elementi rilevati: palazzi, elementi naturali, strade ecc.
Il gioco, che si inserisce nella macro- categoria dei Role Play e dei survival apocalittici,  avrà tra le alte cose, condizioni meteo del tutto simili a quelle reali.

Per i droni, non è di certo un campo di applicazione nuovo, trattandosi di un’attività di mappatura su scala globale, che viene prestata al mondo ludico oltre ad essere utilizzata in campi molto seri dell’ingegneria civile.

Anticipazione del progetto

Per quanto il progetto ReRoll sia ancora in fase di sviluppo, gli amministratori hanno deciso di diffondere un piccolo ‘spoiler’ del progetto, che come previsto sta facendo molto parlare e solleva molta curiosità.
Probabilmente l’intento non è solo quello di cercare finanziamenti da investitori e appassionati di giochi in 3D ma anche ‘marcare il territorio’ e stabilire un primato; sono infatti consapevoli che già altre aziende produttrici stanno lavorando a progetti simili, date le potenzialità infinite e i bassi costi dei droni nei progetti di mappatura (e non solo) su ampia scala.
Chi lavora nel settore sa che è una corsa contro il tempo per essere i primi, laddove non si sarà di ceto gli unici.

Quale sarà il prossimo incredibile uso degli aeromobili a pilotaggio remoto?

See life from above.

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