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02
Ago

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droni per la raccolta dei pomodori

La raccolta dei pomodori diventa green grazie ai droni

I droni sono il “progresso per la decrescita felice”, che aiuta le coltivazioni green e senza sprechi.
Vediamo come si applica tutto questo all’istituzione sociale italiana della raccolta e lavorazione dei pomodori.

Sono parte dell’odore d’Italia, dei suoi colori e dei suoi riti ogni estate: agosto non è agosto senza che dalle campagne o dai rioni di paese arrivi l’odore di salsa e il chiacchiericcio delle donne e degli uomini che, ancora come in un antico rito sociale, fanno insieme i barattoli di salsa di pomodori per tutto l’anno.

Poco importa se oggi tutti vanno comunque al supermercato ad acquistare la salsa o il sugo pronto: seppur inquantità inferiori rispetto al passato, il rito resta, l’odore del pomodoro maturo anche.

E poi, c’è da dire, sono sempre di più anche le piccole e emdie aziende ma anche le grandi imprese che producono le proprie salse seguendo riti e modalità anctiche, per rispetto alla tradizione ma anche alla vita sociale e all’ambiente.

Ma ora è bene ricordare due cose:

1 – per fare una buona salsa bisogna iniziare molto prima di agosto

2 – la tecnologia più moderna oggi aiuta tantissimo gli agricoltori ad avere una terra sana e prodotti genuini.

I droni sono ovviamente parte di queste innovazioni e apparente paradosso di “progresso per la de crescita felice”, e adesso ti spieghiamo il perchè.

pomodori - oggi coltivazioni green grazie ai droni

 

L’uso dei droni negli ultimi anni è diventato centrale per abbassare l’impatto ambientale delle colture, soprattutto su scala industriale ma non solo.
Anche grandi marchi come Pomì hanno adottato il metodo che stiamo per descrivere, che migliora la produzione, la salute del terreno e abbassa i costi di produzione sotto tutti i puni di vista:

  • dispendio idrico
  • concimazioni
  • spese nell’ispezione del terreno
  • spese nella bonifica dopo eventuali agenti patogeni

Che cosa si fa con i droni?

Sui droni sono installate speciali fotocamere che consentono agli agronomi di monitorare gli appezzamenti. Il rilevamento di disomogeneità è ciò che permette di agire in maniera mirata.

Una videocamera ad infrarossi a bordo di un drone rileva anomalie negli spettri fotogrammetrici, quindi sarà possibile intervenire in modo mirato per capire se si tratta di carenza idrica, presenza di piccole infezioni, sofferenza del terreno per agenti patogeni ecc.

Il drone ovviamente segue un piano di volo impostato al computer, e aquisisce immagini a infrarossi prima sul terreno nudo e poi man mano che la coltura sviluppa; questo atto di monitoraggio può essere facilmente ripetuto nel tempo perchè richiede pochi minuti.

Inoltre, il drone analizza e rielabora i dati già registrati durante i voli precedenti rendendo le “indagini” sul terreno di volta in volta più veloci.
Una volta terminate le prime rilevazioni, le informazioni raccolte consentono di formare una mappa di vigore del terreno che viene poi trasformata in una così detta “mappa di prescrizione”, con la lista di azioni correttive opportune in ogni singolo angolo di appezzamento.

Queste azioni sono poi autmaticamente compiute dalle macchine operatrici abbinate al programma (irrigatori e spandiconcime equipaggiate con Gps).

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Le 3 regole per la perfetta mappatura agricola

Quali droni sono più adatti?

Come abbiamo già scritto, esistono sul mercato sono diversi tipi di droni professionali che, per quanto versatili per molte attività, si addicono meglio ad alcuni settori specifici perchè per essi sono stati progettati.

Per il lavoro specifico nel settore della produzione agricola, sia Phantom Thermo che Thermex sono l’ideale, per  via delle loro caratterstiche, delle termocabere Flir e della compatibilità con i principali programmi di elaborazioni dati.

phantom thermex per la perfetta mappatura agricola

 

Questi droni non si addicono solo all’agricoltura ma a qualsiasi tipo di lavoro che richieda ispezioni e mappature termiche per rilveare gli stati di terreni e immobili ma anche pannelli fotovoltaici.

Ad esempio, così come è possibile con queste macchine trovare le anomalie sul terreno per le quali intervenire, è anche possibile trovare le falle di un acquedotto, per agire sul punto in questione. Oppure è possibile rilevare parti in amianto all’interno di vecchi edifici per agire in modo veloce, mirato e senza mettere a repentaglio la salute degli operatori addetti al rilevamento prima ancora dell’azione di bonifica.

Chiudiamo questo post tornando al punto iniziale, la magia della raccolta e llavorazione dei pomodori.

Questo video fatto da noi spiega le fasi finali dopo la raccolta, prima che questo frutto prezioso della terra arrivi sul banco del fruttivendolo.
Come vedi, un drone può accompagnare il prodotto dalla sua nascita (nel rilevare la salute e per la cura della terra che lo accoglie) fino al momento in cui “va via di casa”.

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