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Mappare un territorio: 5 suggerimenti per svolgere un ottimo lavoro risparmiando tempo e denaro

Mappare un territorio diventa semplice

Qualche anno fa mappare un area più o meno grande era qualcosa di estremamente complesso. Erano necessarie ore e ore di presenza sul cantiere (anche in presenza di cattivo tempo), strumenti estremamente costosi, tarature lente e non sempre precisissime. Oggi, grazie all’evolvere della tecnologia, fare le stesse operazioni richiede principalmente due cose:

Perché è necessario avere un drone adatto

Come si diceva prima, fare una mappatura di un’area non è qualcosa di estremamente semplice, servono conoscenze e mezzi opportuni. E non tutti i droni sono uguali! Se ad esempio si vuole mappare una grande area, un multicottero non va bene, soprattutto a causa della ridotta autonomia di volo (massimo 15 – 20 minuti). Meglio allora orientarsi verso dispositivi più tradizionali ad ala fissa ma che, al contempo, possono offrire grandi autonomie di oltre 1 ora di volo. Ed anche la macchina fotografica deve essere intuitiva, veloce da installare ed in grado di scattare foto geo-taggate (ossia con posizione GPS registrata) e in time lapse (ossia a intervalli regolari). Ecco allora 5 semplici regole da osservare per realizzare ottime mappature a costi contenuti ma con una altissima precisione.

Ecco come mappare risparmiando tempo e denaro

Di seguito alcuni suggerimenti per fare delle ottime mappature risparmiando tempo e denaro ma senza perdere in qualità:

  • Valutare l’area di mappatura: per un’area piccola un multicottero va bene, mentre per un’area di medie grosse dimensioni (oltre 10 ettari) un aliante può essere la soluzione migliore
  • Valutare le prestazioni della macchina fotografica. Una buona compatta può andare bene se ha il sensore GPS installato, la possibilità di fare foto in timelapse e, logicamente, delle buone focali
  • Se la mappatura richiede diversi giorni, bisogna effettuare le riprese ogni giorno alla stessa ora con la stessa luce. Si eviteranno così aree più chiare ed aree più scure nell’ortofoto in uscita.
  • Scegliere accuratamente il percorso di mappatura e fare un sopralluogo qualche giorno prima. È molto importante per definire al meglio le aree di decollo ed atterraggio dei nostri droni senza avere problemi durante le operazioni.
  • Portarsi dietro numerose batterie di scorta… per grosse aree è meglio non rimanere a terra nel momento più intenso della vostra attività.

E voi? Avete suggerimenti in merito? Che mezzi adoperate per le vostre mappature? Al prossimo volo!

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