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confronto tra Phantom 4 Pro e Drone mavic Pro . Quale scegliere

Mavic Pro o Phantom 4 pro: che cosa scegliere?

Sono i sovrani della categoria dei Personal Drone, rivoluzione nella rivoluzione dei Camera Drone; sono i più richiesti: sono Drone Mavic Pro e Drone Phantom 4 Pro. Ma quale scegliere sulla base di costi e prestazioni? Scopriamo insieme le principali caratteristiche e differenze e quale si adatta di più alle tue esigenze.

Ultime e più avanzate macchina della categoria dei Personal Drone, Mavic Pro  e Phantom 4 Pro sono il top di gamma nel loro settore di appartenenza, seppur ci sono delle differenze, piccole ma importanti, sul piano delle prestazioni delle quali è bene tener conto prima dell’acquisto o del noleggio.

Entrambi sono, come detto, dei personal drone e, nel caso non fosse ancora chiaro per qualcuno, cerchiamo di spiegare brevemente che cosa è un personal drone, quali sono le differenze con gli altri droni professionali e per quale motivo sono una rivoluzione nella rivoluzione portata dai droni al mondo della fotografia e del video making.

I personal drone sono droni molto compatti, che possono stare anche nel palmo di una mano e super maneggevoli e trasportabili (tanto che vengono definiti i droni dei viaggiatori, del blogger e dei reporter). Tutto questo, pur mantenendo livelli altissimi di performance nella resa video.

Nel caso del confronto fra Drone Mavic Pro e Drone Phantom 4 Pro (mezzi con un peso superiore ai 300 grammi e quindi con obbligo di patentino per effettuare attività professionale), entrambi effettuano dirette streaming collegandoli a smartphone o tablet, entrambi effettuano video in  4k, entrambi hanno gimbal a tre assi, entrambi sono dotati di tecnologia Return to Home.
Entrambi hanno una batteria la cui durata oscilla tra i 24 e i 26 minuti a seconda della variabili ambientali.

Ma allora, quali sono queste importanti differenze della quali bisogna tener conto?

Vediamolo insieme e cerchiamo di venire a capo degli elementi che contano maggiormente all’atto della scelta di acquisto o noleggio (da prendere seriamente in considerazione per tutta una serie di ragioni, soprattutto se sei alle prime armi. Scopri di più in merito) , cioè le caratteristiche tecniche e altri aspetti importantissimi come di seguito dettagliati.

Praticità e design

Drone Phantom 4 Pro

Partiamo con gli elementi più immediatamente visibili: il design, la scocca, le dimensioni.

Mavic Pro ha dimensioni più piccole e compatte. La leggerezza e l’essere pieghevole sono ciò che lo rende unico sul mercato, tanto che buona parte del marketing di prodotto è basato proprio sul fatto che questo drone sta nella sacca della borraccia di un comune zaino da backpacker.
Ha 4 bracci pieghevoli ed eliche che si allineano al suo corpo esile. Il suo peso non supera i 730 grammi e questo è talvolta un plus talvolta un minus rispetto al Phantom 4 pro, come vedremo nel dettaglio nel corso dell’articolo, descrivendo le prestazioni.
Tanto per cominciare però diciamo che questa implementazione relativa al suo peso lo rende da un lato attraente e utile, dall’altro lo rende anche leggermente meno solido rispetto a Drone Phantom 4 Pro, che invece vanta di un telaio molto solido ma di una praticità meno appealing per il lato consumo. Infatti Mavic pro conquista sia per l’eleganza che per la praticità, sia perché si propone ad un pubblico dinamico, giovane, smart!

Il design del Phantom 4 pro non è molto dissimile da quello del suo predecessore Phantom 4, e il suo peso si attesta sui 1388 grammi. Che il design sia “bello” è ormai fuor di dubbio, dal momento che le sue linee arrotondate e i suoi colori basi lo rendono da sempre una via di mezzo tra “classe” e “simpatia”, cavallo di battaglia della scocca (sempre molto solida) con cui Phantom ha guadagnato il suo posto nel largo consumo.

Ma vediamo come queste caratteristiche di stabilità, leggerezza, compattezza e design accattivante si riversano sugli altri aspetti e sulla meccanica di queste due macchine.

Continua a seguire la nostra review fino alla fine.

dji-mavic

Qualità video

Partiamo con il dire che la videocamera di Phantom 4 Pro è difficilmente paragonabile a quella di Mavic Pro… o a quella di qualunque altro Camera Drone. Ha infatti prestazioni di gran lunga superiori a quelle di tutti gli altri Camera Drone in caso di scarsa luce, risoluzione, compressione, focus, controllo apertura, ISO ecc. Ma ci sono piccoli grandi elementi in cui Mavic pro si prende la sua bella rivincita.

Partiamo col dire che il Mavic ha una video camera più piccola e più leggera rispetto a quella installata sul Phantom 4.
La resa video del Mavic è meno nitida rispetto a quella del suo concorrente, ma si tratta di una differenza che con un minimo di post produzione può risultare azzerata.

Dal momento che entrambe le tipologie di videocamera installate sui due droni lavorano fino ad un ISO 3200, anche le prestazioni in caso di scarsa luminosità circostante sono buone e simili tra le due macchine.

Altra differenza minima (ma neanche tanto) da tenere a mente: il  Phantom 4, la cui inquadratura è più o meno equivalente a quella di una videocamera 20mm, ha un campo visivo (Field of view FOV) più ampio rispetto al Phantom 4, il quale a sua volta ha una inquadratura simile ad una 28mm su una macchina full frame. Però ciò consente al Mavic di inquadrare e fare video senza avvicinarsi eccessivamente all’oggetto inquadrato.

La camera di Mavic non ha focus fisso, a differenza del Phantom. Ciò significa che dovrai settare dalla app DJI Go App che cosa deve essere messo a fuoco. Quindi se prendi dimestichezza con la messa a fuoco manuale (tramite la App), i tuoi video appariranno molto professionali, con l’oggetto messo a fuoco ben nitido e il secondo piano leggermente sfuocato, come in un film o in un documentario. Certo, se sei alle prime armi e ti dimentichi di fare questa piccola ma importante operazioni corri il rischio di far venire sfuocato anche ciò che dovrebbe essere nitido, quindi… occhio, serve un po’ di pratica. Di contro, la pratica sul Mavic è quanto di più semplice e gradevole!
Forse c’è da osservare che Mavic dà un tocco più creativo e filmico alle riprese, e il fatto che nell’inquadratura orizzontale e frontale le eliche siano nascoste e fuori dall’inquadratura rende tutto ancora più facile e più professionale.

Dove Phantom 4 Pro supera Mavic e anche – ovviamente – il predecessori Phantom 4, è nella feature del pulsante di messa a fuoco integrato nel pulsante di scatto, nell’uscita HDMI e nello slot  per scheda SD, utili per vedere un filmato su un display esterno.

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Resistenza al vento

Entrambi i droni in analisi hanno un’ottima resistenza alle raffiche di vento, prestazione che li rende abbastanza simili, nonostante, utile ricordarlo, Mavic sia più piccolo di Phantom 4. E forse questa è la prima circostanza in cui la leggerezza di Mavic pro diventa un leggero svantaggio.

Drone Phantom 4 pro ha motori più potenti (per cui in assenza di raffiche arriva a 70kmh contro i 65 kmh di Mvic Pro).

Qui però si apre un leggero paradosso del quale è importante tener conto: Phantom 4 ha una stabilità leggermente inferiore, ma la resa video è più stabile in caso di raffiche rispetto a quella di Mavic Pro, il quale visto in volo è più stabile, ma fa video nei quali il vento si percepisce leggermente di più quando guardi il tuo video.

Il paradosso si spiega perché Mavic, come detto nel paragrafo precedente, ha una FOV più ristretta e il video lascia notare maggiormente ogni minimo movimento.

Controllo remoto

controllo remoto DJI mavic pro, per bellissimi video aerei
controllo remoto DJI mavic pro, per bellissimi video aerei

La principale differenza, visibile per chiunque, in merito al controllo remoto delle due macchine è di certo la dimensione: il controller del Mavic è decisamente ridotto rispetto al Phantom. Tuttavia le dimensioni non tolgono spazio a tutto ciò che è necessario e anche agli optional. I comandi base sono gli stessi per entrambi i droni ma rileviamo subito che sul controller di Mavic vi è il pulsante STOP per la smart mode, che gli consente di addentrarsi dove non arriva la nostra visuale.

Mavic Pro, nonostante le dimensioni, ospita anche uno schermo LCD che riporta tutte le informazioni relative al volo (altitudine, pressione, velocità di crociera) e questo è il punto in cui Mavic supera Phantom. Piccolissimo e affidabile, si ricarica tramite usb.

Drone Phantom in compenso offre la possibilità di ospitare sul controller un tablet con paraluce mentre il controller di Mavic non va oltre uno schermo di smartphone.

Altra cosa che forse non tutti e tutte si aspettano: il range di comunicazione è superiore in Mavic, il quale si può allontanare fino a sette chilometri dal controller (solo 5 km nel caso di Phantom 4 pro).

Sistema di rilevamento ostacoli

phantom 4 pro sistema rilevamento ostacoli

Su entrambi i droni è attivo un sistema di rilevamento ed elusione di ostacoli avanzato, Tap Fly e Active Track.
Tuttavia Mavic riesce a sfidare il concetto di robotica con sistemi sensibilissimi di rilevamento ed elusione degli ostacoli.

C’è da dire che quando si parla di sistema di rilevamento, Mavic va ben oltre il “semplice” concetto di ostacoli contro cui (non) sbattere nelle fasi di volo, considerando anche tutti gli ostacoli relativi alle fasi di funzionamento e a tutta l’attività che, come sappiamo, comprende anche manovre di atterragio, decollo e fasi intermedie.
Ci spieghiamo meglio e facciamo esempi pratici:
Con Mavic è anche possibile chiedere al drone di fare una foto al momento del decollo e far sì che atterri su un terreno che abbia le stesse caratteristiche del terreno di partenza.
Ad esempio, al momento del decollo il tuo Mavic pro era su un prato e terreno soffice, con poche pietre? Dopo il tuo volo Mavic farà in modo di atterrare su un terreno simile, evitando di atterrare su pietre, rocce, sabbia, terreno con tracce di acqua ecc.

Il livello di gestione della sicurezza di Phantom 4 Pro è comunque, come nel caso della videocamera, tutto un altro livello rispetto a Mavic e al suo predecessore Phantom 4.
Partendo dalla videocamera posta sul retro e i sensori a infrarosso posto lateralmente, abbiamo un sistema di elusione ostacoli che funziona a 360 gradi.
In pratica, il volo può avvenire in avanti, in “retromarcia” e lateralmente con lo stesso sistema di sicurezza e tranquillità, il tutto ad una velocità superiore di 10 chilometro orari rispetto a quella del suo concorrente.

Oltre a questo, importantissimo per la sicurezza della macchina nonché dell’incolumità di cose e persone, la presenza della modalità Draw a bordo di Phantom 4 Pro fa sì che si possa tracciare una linea sullo schermo che diventa un vero e proprio tracciate seguito dal drone, mentre tu portai, oltre che essere sereno in merito al volo, anche pensare ai dettagli delle impostazioni della fotocamera.

Le modalità Draw sono di due tipi: standard, che segue il tracciato a velocità costane con videocamera puntata in avanti, e modalità Free, con la videocamera che può puntare in qualunque direzione, durante le operazioni di volo.

Confronto dei costi e Conclusioni: quale drone scegliere?

Nel corso della lettura di questo post, che speriamo sia servito a chiarirti le idee, avrai avuto modo di capire e annotarti alcune caratteristiche di ognuno dei due mezzi.
Al di là dei costi, che vedono il Phantom 4 Pro assestarsi su un range di 1300-1600 euro e il Mavic Pro costare 1.199 euro, avrai constatato che nonostante le alte prestazioni ci sono caratteristiche che li rendono più o meno adatti ad alcuni tipi di lavori, necessità e, soprattutto, stili di vita e di lavoro.

Di certo Mavic Pro è più adatto a giovani professionisti dal lavoro particolarmente dinamico, per chi viaggia e ha bisogno di massima praticità negli spostamenti ma senza potersi permettere di rinunciare ad altissime prestazioni. Le sue prestazioni in caso di raffiche ci dimostrano come sia idoneo anche a fare filmati in ambienti “estremi” con condizioni climatiche complesse, rendendo questa macchina pratica come una go pro e professionale come un drone.

Phantom 4 è forse più indicato a chi ha comunque bisogno di una più ampia linea di accessori per esigenze tecniche, come filtri ND, moduli HDMI, protezioni.

E tu, hai deciso quale dei due droni compatti è più adatto alle tue esigenze? Quale sceglieresti? E non hai davvero mai pensato all’eventualità di un noleggio al posto dell’acquisto per fare un po’ di pratica con entrambi?

 

 

Comments (2)

  • Fabio

    bellissimo approfondimento, posseggo un phantom 3 pro ed ero proprio nel dubbio su quale dei due modelli scegliere come upgrade..

    Credo opterò per phantom 4 pro, per l’anticollisone a 360° e la possibilità di aggiungere filtri alla telecamera, che risulta anche più nitida come leggevo dal vostro articolo. Quella del phantom 3 pro è già 4k, e nonostante abbia ormai 2 anni la resa video è incredibile già a 1080 30fps. Grazie per questo articolo, a presto.

    Fabio C.

    reply
  • Ermanno

    Vi siete dimenticati probabilmente l’aspetto più importante, le modalità di volo. nel Phantom puoi impostarle tu nel mavic no. Nelle riprese video professionali la modalità atti è da preferire (se sai pilotare) perchè l’inerzia aiuta nel fare riprese più fluide e non solo in caso di volo indoor o in aree dove il gps non prende più di 4-5 satelliti con il mavic si rischia molto.

    reply

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