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Lug

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Nuovo regolamento ENAC: le 5 principali novità

Questo luglio non è caldo solo per via del clima. Gli amanti dei droni, gli appassionati di aeromodelli, i professionisti che lavorano da più tempo con i SAPR erano in attesa, con un bel po’ di fiato sospeso, del nuovo regolamento ENAC sull’utilizzo dei droni e ovviamente delle relative modifiche rispetto alle leggi antecedenti.

Ci siamo, le novità sono arrivate e per alcuni aspetti denotano anche differenze notevoli rispetto al passato.

I tempi di entrata in vigore non sono di assoluta immediatezza (15 settembre) ma è bene prendere familiarità con alcuni emendamenti perché essi comporteranno delle piccole rivoluzioni nell’utilizzo dei nostri amati droni e nelle relative attività che si possono svolgere con essi.

Vediamo in questo articolo di capire meglio quali sono le principali novità, che riguardano principalmente la gestione delle aree critiche e le zone in i cui è consentito volare,  le visite mediche necessarie per poter avere il riconoscimento, ciò che concerne le autorizzazioni e i patentini (e l’adeguamento dei vecchi riconoscimenti), la differenziazione fra droni e aeromodelli.

Andiamo per ordine e vediamo tutto punto per punto:

Aree critiche di volo

droni su parigi

La principale novità che interessa reporter, fotografi, artisti, video maker e molte altre professionalità che lavorano nel campo delle riprese aeree concerne la deroga a sorvolare centri urbani. Ma attenzione alle letture veloci e distratte del regolamento (che invitiamo tutti a leggere con attenzione anche insieme al vostro consulente tecnico o costruttore): Il sorvolo di centro abitato sarà possibile dal 15 settembre solo con

– mezzi di massa e peso inferiore ai 300 grammi, con velocità massima fino a 60 km/h

– mezzi di massa compresa fra i 300 e 2 kg con certificate caratteristiche di inoffensività (laddove il livello di inoffensività sia comunque stabilito da ENAC o da un soggetto da essa autorizzato)

 mezzi in possesso di certificazione EUROCAE 12 D o equivalente.

Restano da evitare sempre e comunque concentrazioni inusuali di persone, come manifestazioni, concerti, cortei.

Visite mediche

Secondo il nuovo regolamento, tutti i piloti dovranno sottoporsi alla visita medica LAPR anche per le operazioni con i mezzi sotto i 25 kg.

Droni e aeromodelli

droni ufficio

Questo è uno dei punti più spinosi della questione e che come previsto sta facendo discutere gli addetti ai lavori: sulla base del nuovo regolamento, la distinzione tra droni e aeromodelli (quindi la distinzione tra, rispettivamente, macchine per uso specializzato e professionale e quelle per uso amatoriale) non sarà fatta più solo sulla base della modalità d’uso e del peso e modello del mezzo ma anche dalla presenza di dispositivi e strumenti che ne configurino l’uso per operazioni specializzate. Tra questi strumenti ci sono le videocamere. Insomma, un aeromodello utilizzato per scopo ricreativo se munito di telecamera potrà essere considerato SAPR, quindi sottostare al relativo regolamento.

Licenze

Le licenze si divideranno in due tipologie:
– un attestato per Piloti di Apr per i droni inferiori a 25 kg di peso che, a differenza del passato, sarà rilasciato per classi di macchine (e non più solo per una specifica macchina riconosciuta);
– una Licenza di Pilota di Apr (un brevetto di pilotaggio per aeromobili a tutti gli effetti) per i droni sopra i 25 kg.
C’è di buono che, per quest’ultima tipologie di licenza, l’ENAC ha introdotto il concetto di ‘abilitazione per classi’ per cui il passaggio da un drone ad un altro della stessa classe non richiederà più di rifare l’esame. Si attendono al momento da ENAC maggiori ragguagli sull’esatta definizione di queste classi.

Distanze di volo 

th (2)

Il nuovo regolamento aumenta di molto le così dette ‘distanze di volo’. Con le nuove norme è infatti possibile per il pilota allontanarsi di 500 metri, mentre l’altezza resta fissa sui 150 metri. Per le distanze maggiori è necessario richiedere permessi ad ENAC, e questo diventerà di cruciale importanza per le operazioni sempre più diffuse nel mondo dell’agricoltura o della mappatura edilizia. 

Vi sono poi nel regolamento altre indicazioni alle quali è bene prestare attenzione, ad esempio quelle relative alla distanza minima dagli aeroporti, che scende da 8 a 5 km, a meno che non si seguano le procedure specifiche che ENAC rilascerà eni prossimi mesi.

Tutti gli appassionati e gli addetti al settore restano in attesa trepidante delle modifiche e le implementazioni del  sistema informatizzato di autocertificazione, che diminuirebbe moltissimo la burocrazia e le lungaggini di ogni pratica. Ma per questo bisogna aspettare come minimo gennaio 2016.

Noi di aerialclick restiamo a disposizione sui nostri canali mail e social per aiutarvi a decodificare meglio la normativa che vi invitiamo nuovamente a leggere con attenzione.

Al prossimo volo!

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