contatore accessi web

14
Feb

0

Patente drone: dove e come prenderla?

Tutte le novità sulla procedura per diventare pilota SAPR e su chi può effettuare corsi e rilasciare le patenti

Ci sono state alcune modifiche nel mondo ENAC in merito a come e dove è possibile prendere una patente come pilota di droni riconosciuto.

Dalle scuole di volo, alle classi, dalle ore teoriche a quelle pratiche.

Adesso cercheremo di darti indicazioni chiare in merito e aiutarti così a districarti nel mondo dei patentini e realizzare la tua ambizione di lavorare come pilota SAPR riconosciuto.

Leggi anche i 5 validi motivi per diventare pilota di droni 

Che cosa serve per diventare pilota di droni?

Doppio-pilota-Inspire-One

Sappiamo che un patentino per diventare pilota SAPR non è più un cruccio esclusivo di amanti di aeromodellismo e affini.
Saper pilotare un drone professionale e avere la certificazione per poterlo fare legalmente è un modo per far decollare le carriere di fotografi, film maker e pubblicitari, nonché una tappa orma indispensabile per ingegneri, architetti, agronomi e molte altre professioni tecniche. Insomma, un camera drone da pilotare nel pieno rispetto delle regole è la chiave di volta di un numero sempre più cospicuo di professioni.

Ma che cosa bisogna fare per effettuare questo salto di qualità?

Thyphoon
YUNEEC Thyphoon H

Per pilotare un drone professionale al di sopra dei 300 grammi e inferiori a 25 kg (oltre i quali invece l’iter è molto più complesso) è necessario frequentare un corso composto da una parte teorica in cui si approfondiscono argomenti come aerodinamica, principi di volo, meteorologia, regole dell’area e argomenti più specifici del settore della dronotica come sicurezza e responsabilità del pilota, normativa ENAC, sistemi elettronici di bordo, permessi e criticità, dichiarazioni e autorizzazioni, aree critiche e non critiche.

Poi vi è una parte pratica, molto importante, composta da minimo 30 missioni di volo di 10 minuti di volo effettivo l’una per l’attestato per aree non critiche e 36 missioni  da 10 minuti l’una per le aree critiche.

Quindi bisogna superare un esame teorico con quiz a risposta multipla e un esame pratico in cui la competenza e abilità pratica dell’aspirante pilota viene esaminata da un esaminatore certificato ENAC.

Distinzioni nell’iter formativo

phantom4_2

L’iter però si dirama a seconda della categoria del mezzo che ogni pilota intende utilizzare.

Infatti la patente droni si prende per categorie, cioè a seconda che il proprio drone sia categorizzato come:

  • heavy (pesante) per le macchine al di sopra dei 25 kg,
  • light (leggero) per le macchine dai 4 kg ai 25 kg,
  • very light (ultraleggero) per le macchine che pesano da 300 grammi a 4 kg.

Al di sotto dei 300 grammi non serve patente ma è comunque necessario il riconoscimento del drone, che può essere fatta dal costruttore o in auto certificazione.

Le ultime due categorie di macchine (ligt e very light), che comprendono buona parte dei droni ad uso professionale più diffusi, da quelli per le ispezioni termografiche a quelli per i rilievi, hanno la stessa procedura formativa sia nella fase teorica che pratica.

Tuttavia, contrariamente a quanto si sente in leggende metropolitane di settore, è bene ratificare che chi ha preso un patentino idoneo a mezzi dai 4 Kg ai 25 kg non è autorizzato automaticamente a pilotare quelli della categoria VL, ma si prevede che si faccia un’integrazione dell’esame (skill test).

Chi tiene i corsi e rilascia i patentini?
(Dagli enti autorizzati ai Centri di Addestramento)

attrezzatura fotografia aerea - aerialclick

Il sito di ENAC recita:

Con l’entrata in vigore dell’Edizione 2 del Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” e ss.mm.ii., la formazione dei piloti APR è esclusiva competenza dei Centri di Addestramento (CA) in possesso di un Certificato di Approvazione rilasciato dall’ENAC.
Le autorizzazioni rilasciate ai sensi della precedente edizione del Regolamento non sono più valide.

Quindi, dopo le ultime disposizioni di ENAC non sentirete più parlare di scuole di volo o enti autorizzati certificanti ma di veri e propri C.A., cioè Centri di Addestramento.

Aerialclick fa parte di questi (chiedi info sui prossimi corsi a info@aerialclick.com)

Questo vale anche per la parte pratica e le ore di volo necessarie per il conseguimento della patente.

Se fino a qualche mese fa la fase pratica poteva essere effettuata presso il costruttore del drone, autore della necessaria manualistica per ogni mezzo, oggi le cose sono cambiate:
Adesso sono solo i C.A (centri di addestramento) a poter erogare anche la fase di addestramento pratico.

Quindi, i piloti (aspiranti) che abbiano effettuato fino ad ora il corso teorico conseguendo il relativo attestato di competenza dovranno fare da zero il corso pratico rivolgendosi ad un Centro di Addestramento.

Chi invece ha già fatto il corso pratico presso il costruttore secondo la normativa precedente (o per il costruttore che si è addestrato da auto didatta come previsto dal precedente NI-2016-009 per la Fase Sperimentale), deve fare il corso presso il CA in modalità ridotta (il livello di riduzione è a discrezione del CA stesso cui ogni pilota fa riferimento) fino al totale esonero per operazioni non critiche. Questo però solo per i piloti con al consuntivo almeno 72 missioni e 12 ore di volo nella categoria per cui si richiede attestazione.

Se hai altri dubbi non esitare a scriverci (info@aerialclick.com) e a seguirci anche sulla nostra pagina facebook.

 

 

 

 

No Comments

Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi