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Personal drones ultra leggeri: chi può pilotarli e che cosa serve?

Patentini e riconoscimenti per i droni più leggeri.

Che cosa bisogna sapere?

Dopo avervi detto qualcosa sugli ultimi e sui migliori modelli di droni ultra leggeri e compatti, diciamo ora qualcosa in più su che cosa serve per pilotarli dal punto di vista normativo.

Come immaginerai ci sono alcune differenze in merito a riconoscimento e patentino necessari per pilotare le macchine molto pesanti o i mini droni, professionali ma ultra compatti, come il DJI Mavic Pro (del quale abbiamo parlato nel dettaglio in questo articolo), o il nostro ultraleggero Atlas T-Bop da 300 grammi. 

Ma quali sono queste differenze? Che cosa deve fare un pilota per volare nel rispetto delle complesse normative Enac in merito a classe del drone, peso e aree critiche e non critiche?

Cerchiamo di fare chiarezza, semplificandoti la vita e dando info semplici e schematiche.

Peso del drone: ecco che cosa serve per volare nel rispetto delle regole

Il peso determina la categoria della macchina e un tipo di patentino da prendere (o in alcuni casi da NON prendere, come vediamo di seguito).

Le tipologie si dividono in heavy (pesanti) al di sopra dei 25 kg, light (leggeri) dai 4 ai 25 grammi, very light (ultraleggeri) da 300 grammi a 4 kg.

Gli ultimi due, light e ultra light, hanno la stessa procedura formativa, quella più comune. Mentre per i droni pesanti serve un iter specifico, del quale vi parleremo nel dettaglio in un prossimo articolo.

Però è importante ricordare che se hai preso un patentino per i mezzi da 4 ai 25 kg non puoi pilotare quelli da 2 kg e, ovviamente, viceversa, salvo una parte integrativa nell’esame, specifica anche per l’altra categoria di peso, maggiore o inferiore.

Da 0 a 300 grammi NON SERVE PATENTINO del pilota ma serve SEMRPE il riconoscimento del mezzo da parte di Enac.

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Divisione in classi

Ogni drone viene identificato e di conseguenza riconosciuto anche per classi. Al momento le classi che caratterizzano i droni in commercio sono:

  • Ap: ala fissa (tipo aereo telecomandato, ma solitamente più complessi)
  • As: dirigibili
  • Hc: elicotteri (classico elicottero con ciclico e collettivo, più rotore di coda)
  • Mc: multicotteri

Prendiamo ad esempio i droni che abbiamo menzionato:

Per pilotare Atlas T-Bop, su citato, non serve patentino ma solo riconoscimento del drone.
Per pilotare DJI Mavic Pro serve un patentino per Mc vl – e dopo averlo avuto potrai pilotare tutti i mezzi riconosciuti che rispondono a queste caratteristiche.
Se il tuo drone supera i 4 kg servirà un patentino per pilotare Mc l e potrai pilotare tutti i mezzi raggruppati in questa categoria. Ma non potrai pilotare un DJI Mavic Pro a meno che non integri l’esame per poter pilotare un vl.
E così via.

Dove posso volare?

riprese da punto fisso per controlli aerialclic

Esiste sempre la divisione tra aree critiche e aree non critiche e bisogna attenersi a queste norme indipendentemente dal proprio drone.

leggi anche 

Aree critiche: come volare nel rispetto della legge

Ogni pilota può decidere di prendere il patentino per aree critiche o non critiche.

Se hai il patentino per volare in aree critiche, dopo diverse ore di volo puoi fare un ulteriore upgrade, che ovviamente va fatto anche per il mezzo.

Attenzione: il patentino del pilota è determinante sulle aree di volo più di quanto non lo sia il tipo di riconoscimento del drone: se il tuo mezzo è certficato anche per aree critiche ma tu in quanto pilota non hai il patentino per le aree critiche, dovrai volare solo su aree non critiche.

leggi anche

Autorizzazione per volare in scenari critici:
che cosa è, a che cosa serve e come si ottiene?

Il paradosso del drone inoffensivo

Sotto i 2 kg le aree non critiche si potrebbero uniformare alle citiche (permettendo al drone di non avere il riconoscimento specifico per le aree critiche) se il drone fosse “inoffensivo”. Ma l’ipotetica è d’obbligo dal momento che ad oggi non esistono droni considerati inofensivi da Enac perchè nessuna persona si è proposta come cavia per valutarne l’inoffensività.

Eh sì… qui ci troviamo di fronte ad un paradosso. Se per testare la sicurezza delle auto in corsa contro un muro di mattoni bastano i fantocci, per valutare l’inoffensività di un drone sotto i 2 kg serve una persona che sia disposta a farsi prendere in pieno da un drone in caduta libera e registri meticolosamente tutti i dolori o menomanzioni che ne derivano e persino che appunti la sua morte (non stiamo affatto scherzando, sulla scheda c’è davvero la casella con l’opzione “morte”).

Scriveremo presto un pezzo con gli iter specifici da seguire per il conseguimento di ogni tipo di patentino.

 

 

 

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