contatore accessi web

18
Nov

0

Sei un giornalista e non hai un drone? Attaccati al palo!

Tre motivi per cui, per un giornalista, un palo telescopico può essere più utile e funzionale di un multicottero.

Abbiamo da poco scoperto insieme come il mondo della dronotica si stia inserendo nel mondo del giornalismo, accompagnandolo in un ulteriore cambiamento di qui ai prossimi dieci anni.
Come avevamo detto, quello che più conta nel sodalizio tra riprese/fotografie aeree e giornalismo è il nuovo punto di osservazione e la nuova prospettiva narrativa, non solo in senso figurato.

Non serve scendere nei dettagli della cronaca degli ultimi giorni sul dissesto idrogeologico che sta colpendo il nostro paese per capire a che cosa serve un punto di vista narrativo ‘sopraelevato’: dare un senso maggiore delle dinamiche in corso, permettere a chi osserva di farsi un’idea più chiara da valutare in senso critico e personale.

www.oprisco.com
www.oprisco.com

Ma prima di arrivare ai multicotteri e alle relative (necessarie) certificazioni per pilotarli e soprattutto per poterci lavorare, è possibile scoprire la fotografie e le riprese aeree attraverso un passaggio preliminare, meno delicato e ‘più basso’.
Ovvero il palo telescopico. 

Ecco i tre casi in cui un palo telescopico ha, in campo giornalistico, una funzionalità e utilità maggiore a quella di un drone:

1 – Immagina di essere ad una manifestazione di operai, studenti o ad un evento politico. Riprendere o fare un video alla folla da una posizione sufficientemente alta da trasmettere l’idea della reale entità delle persone presenti e degli animi della massa sarebbe un bell’elemento in più al tuo reportage.
Peccato che un drone non lo si possa utilizzare in queste circostanze, perché le zone affollate sono considerate dall’Enac ad alto rischio, e contravvenire comporta salatissime multe.
Invece un leggero palo telescopico, allungabile sino a 3 metri e con una testina oscillante che consente il massimo della verticalità nella ripresa, può fare al caso tuo!

2 – Per i servizi di interior design e moda, con necessità di riprese aeree o di insieme, l’utilizzo di un multicottero può essere ingombrante, a meno che il servizio non si svolga in interni grandissimi. Anche in questo caso la versatilità e maneggevolezza di un palo come il nostro magic pole è la soluzione migliore. (Per altri consigli su come fare foto aeree in interni, leggi questo precedente articolo) 

Camera Installation3 – A differenza di un drone, un palo telescopico può fare tranquillamente parte dell’attrezzatura di un servizio o reportage fotografico, sia per peso che per compattezza nel trasporto. Dal punto di vista economico, è come scegliere un nuovo obiettivo o un microfono ambientale di ultima generazione. E non servono permessi o certificazioni.

Quanto detto non molto tempo fa per fare dei buoni video promozionali (tempo, montaggio, musica, titoli) si può applicare anche allo specifico dei reportage e dei servizi giornalistici. Tanto più se effettuati con foto e riprese aeree montate ad arte.

Sono sempre di più le specifiche aree del giornalismo in cui una nuova prospettiva è necessaria e diventa qualcosa di più di una tendenza.
Ci sono vari modi per correre e volare al passo con i tempi. Tu, quale sceglieresti?

No Comments

Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi