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Un drone può salvare una vita?

I droni stanno entrando sempre più velocemente nelle nostre vite. Molti pensano che essi siano soltanto giocattoli costosi per un pubblico di appassionati, altri li considerano strumenti utili per lavorare (vedi i fotografi che hanno trovato un modo per creare video sensazionali o gli architetti e geometri che usano i quadricotteri per effettuare rilievi dall’alto). Altri ancora hanno scoperto che i droni possono essere utili per salvare vite umane.

Ecco 5 droni che possono salvare una vita.

Abbiamo raccolto esempi pratici, già esistenti (non cose che potranno avvenire in futuro), di droni che salvano vite e semplificano l’attività di medici, paramedici e forze dell’ordine.

Drone Defibrillatore

Definetz, questo il nome del drone defibrillatore, sarà in grado di volare nel luogo in cui una persona ha avuto un arresto cardiaco grazie al GPS. Il drone, un octocoptero, costa 20 mila euro, una spesa elevata ma  sempre inferiore rispetto ad un normale elicottero da diversi milioni di euro.

L’unico problema al momento è rappresentato dalle norme. In Germania si richiede che il drone sia pilotato e monitorato a vista, quindi è fuori discussione il pilotaggio remoto.

Salvare vite in montagna

Il nordovest dell’Inghilterra è un luogo spettacolare pieno di boschi ma estremamente piovoso. In caso di pioggia le sue pareti rocciose sono tra le più sdrucciolevoli del paese e nei caso in cui ci si perde e non si sa come andare aventi, tornare indietro non è facilissimo. Grazie ai droni (soprattutto compatti come Drone Hunter), ora è possibile pattugliare la zona e recuperare i dispersi o le persone in difficoltà grazie ad una cinepresa o ad una termo camera.

Drone bagnino

Parente del drone defibrillatore, Pars Rescue, quadricottero della RTS Lab, riesce a caricare sino a 3 salvagente e, grazie al GPS e alla fotocamera, può arrivare dove una bagnino non vede, velocizzando le operazioni di salvataggio.

Salvare vite dopo un disastro ambientale

Dopo il terremoto dell’Aquila il terreno di tutta l’area colpita dal sisma era disastrato. Recuperare i corpi e i superstiti sotto le macerie era un’operazione da fare in tempi rapidi. Ma proprio a causa delle macerie ovunque i soccorsi facevano fatica ad arrivare. Un drone radiocomandato, anche di piccole dimensioni, sarebbe stato lo strumento ideale per controllare il territorio e salvare molte vite in più. Con una videocamera o una termo camera si sarebbe potuti intervenire prima e con molta più precisione. Questi strumenti potranno in futuro essere utili laddove necessario a seguito di disastri sismici e ambientali.

Evitare un attentato

Sochi, 2014, Olimpiadi Invernali. Sopra le teste dei turisti volava un esacottero con una videocamera. Paura della folla e delle persone che pensavano ad un attacco terroristico in grande stile. Nulla di vero! Il drone era utilizzato proprio per vegliare sulla folla e controllare che la situazione fosse sotto controllo.

E voi? Che tipologia di drone avete in mente per fare del bene alla nostra società?

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