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24
Apr

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Viaggi e droni, la strana coppia.

3 applicazioni diversamente attuabili per assecondare i vagabondi seriali.

Viaggiare su un drone non è possibile, lo sappiamo, state tranquilli.
Eppure esistono possibili (e già attuabili se non addirittura già attuate) applicazioni dei piccoli Aeromobili a Pilotaggio Remoto per uso civile, che riguardano il mondo dei viaggiatori compulsivi.

Vediamone insieme alcune:

1 –  Non solo video!!


Ormai ne è piena la rete. Video panoramici che mostrano la bellezza vista dall’alto. Ovviamente tutti accompagnati dalla musica che fa oltre il 40% dell’effetto finale e un montaggio in post produzione che non bisogna sottovalutare. Bene, bellissimi,ci piacciono, ma adesso possiamo andare oltre, vero?

I droni hanno di buono un potenziale dinamico assolutamente inaccessibile per ogni altro strumento di ripresa, almeno a questi costi (in alternativa potete utilizzare un bellissimo elicottero con pilota e copilota). E dove c’è dinamica ci sono persone che si muovono. Seguire ad esempio uno sportivo (sciatori e sciatrici, spericolate che fanno free climbing o che fanno il volo dell’angelo) è un modo per trasmettere al meglio l’adrenalina di alcune attività promosse territorialmente. Perchè, strano ma vero, non di soli agriturismi vive un viaggiatore.


2 – Mangio una cosa al volo!


Sulle stramberie tecnologiche ci ha basato la propria popolarità Robin Rowland, amministratore delegato della catena di ristoranti giapponesi To! Sushi, il quale ha sperimentato nel suo ristorante a Londra un sistema in cui il cliente ordina dal tablet e i piatti arrivano su dei mini quadricotteri.  Sempre a Londra, le pizzerie Domino’s usano i Dominocopter, elicotteri telecomandati che riescono a consegnare pizze in tempi brevissimi, senza il rischio che arrivino fredde a causa del traffico. Qualcosa di simile accade a San Francisco, dove una nota catena fa consgnare (lanciare) i burrito ai (sui??) clienti. I curiosi che fanno un viaggio a Londra sono autorizzati a provare. E poi andare a bere qualcosa (per dimenticarla scena del drone che serve un burrito) in un locale dove la propria curiosità possa essere soddisfatta da due chiacchiere con un cameriere senza eliche.

 

3 – Viaggi accessibili e disabilità.

Se si è portatore di una disabilità fisica o motoria, la necessità di studiare bene e in anticipo le mete di destinazione non è solo un di più o un lusso. Diventa una vera e propria necessità.
Sono sempre di meno le persone che, nonostante menomazioni fisiche, rinunciano anche ai viaggi più avventurosi. Nei prossimi anni, qualunque sito di agenzia che promuove e organizza escursioni o qualunque ente turistico che si auto definisca promotore di accessibilità turistica, non potrà fare a meno di realizzare o far realizzare filmati ad hoc che presentino il territorio in tutte le sue caratteristiche e che possano dimostrare visivamente e nel dettaglio i livelli di accessibilità ad ogni tipologia di disabilità, motoria o sensoriale.
Non solo: ci sono luoghi in cui chi ha disabilità motorie non può accedere. Vedi grotte, cavità nelle scogliere, tunnel costruiti dall’uomo con valenza storico-culturale o anche tunnel naturali. Nel corso di un’escursione o una gita in loco, un ente che organizza viaggi accessibili potrebbe presto munirsi di un drone che attraverso una app si collega a dei dispositivi forniti ad ogni membro del tour. E il viaggio potrà continuare per tutti, se pur in maniera percettivamente diversa, anche di fronte all’ingresso di una grotta naturale.

Perchè un viaggio non è fatto solo di strade, ma anche di persone.

See travels from above.
See new ways from above.

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