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7 errori da non fare nella tua comunicazione visua

7 errori da non fare nella tua comunicazione visual

Noi di Aerialclick, occupandoci di fotografia e immagini “speciali”, cioè quelle dal punto di vista aereo, amiamo far caso a tutto ciò che riguarda la comunicazione visual di aziende, start up, liberi professionisti e, negli anni, abbiamo cercato di trarre insegnamenti pratici dai nostri errori e punti di forza nonché di trarre spunto dal visual story telling di altre aziende.

Prima di tutto bisogna dire che una buona comunicazione per immagini è indispensabile per

  • far conoscere il tuo brand
  • affermare la tua reputazione
  • aumentare il tuo giro di affari e le tue vendite.

Ma ci sono degli errori molto comuni, fatti da piccole aziende o liberi professionisti ma anche da realtà medio grandi, per quanto riguarda la comuncazione visual, cioè i messaggi dell’azienda e della sua identità che passano attraverso le immagini diffuse dall’azienda stessa.

Vediamo 7 di questi errori più comuni.

7 errori da non fare nella tua comunicazione visua

#1 – Improvvisazione e casualità

E’ possibile fare le cose per bene anche senza affidarsi ad un’agenzia esterna. Magari i tempi saranno più lunghi e gli errori maggiori (non sempre, a dire il vero) ma anche da soli è pur sempre possibile gestire la propria immagine aziendale senza lasciare le cose al caso.
Dietro all’immagine che vuoi dare del tuo business ci deve essere dello studio, una riflessione, una pianificazione. In sintesi, una strategia.

Il punto è che ormai non è più possibile avere un’azienda senza comunicarla attraverso delle immagini: se hai un account su qualunque social, dovrai veicolare delle foto.
Non basta farsi un selfie in azienda di tanto in tanto e pubblicarlo. Non basta pubblicare, quando capita, delle foto dei propri prodotti. Bisogna sapere come e quando pubblicare e che tipo di testo aggiungere.
Come fare te lo diremo a breve.

#2 – Mancata pianificazione

Questo si ricollega al punto 1, ma non pianificare è un’aggravante del lasciare le cose al caso.
Se scegli di fare una campagna pubblicitaria visual è importante sapere in quale periodo dell’anno il proprio target è più recettivo. Inutile far partire una campagna sui costumi da bagno a gennaio.
Inutile lanciare un nuovo profumo a giugno.
Inutile promuovere un corso di formazione a marzo o ad agosto.
Per quanto riguarda la condivisione di immagini sui social è anche importante pianificare le pubblicazioni nei giusti orari.
Se su facebook il momento migliore per i click è tra le 13 e le 15, il miglior momento per post più lunghi e impegnativi da condividere è tra le 18 e le 21 (anche i post più lunghi devono avere delle immagini che ne riassumano il concetto).
Invece su twitter bisognerebbe aumentare i tweet dal lunedì al venerdì, meglio intorno alle 17 (sì, anche su twitter puoi e devi veicolare i tuoi messaggi attraverso delle immagini, il comelo vedremo a breve).
Invece per Instagram, l’ideale è postare il lunedì o il sabato, oppure ogni giorno ma fuori dall’orario di lavoro.

#3 – Sotto utilizzo o scarso utilizzo di Instagram e Pinterest

Siamo spesso molto concentrati sull’ammiraglia dei social, Facebook, ingorando l’importanza che Instagram ha per le aziende e questo è un grossissimo errore.

Certo, è difficilissimo che da Instagram arrivi una visita al tuo sito o al tuo e-commerce on line, ma una buona comunicazione su Instagram porta un’incredibile popolarità al tuo brand e può aiutarti velocemente nella tua reputazione. Ovviamente, le immagini che condividi devono essere riconoscibili e la tua gallery deve essere ben ordinata.
Scegli prima di tutto se usare o meno i filtri. Se le foto sono professionali, non usare filtri e lascia una coerenza grafica #nofilter.

Usa gli #hashtag che interessano maggiormente la tua audience, facendo delle ricerche su instagram stesso. Appuntati una lista di # da utilizzare sempre, come base fissa, cui aggiungere di volta in volta nuovi tag a seconda del soggetto mostrato.
Insomma, rendti riconoscibile al pubblico di Instagram, non restare anonimo.
Esserci è importante ma non basta: essere su instagram in maniera passiva e piatta è persino peggio che non esserci affatto.
Altra cosa: non avere la mania del numero dei follower. Meglio pochi, ma interessati e fedeli.

Se hai un blog, non sottovalutare Pinterest: crea un segnalibro per ogni blog post e condividilo sui tuoi canali: non hai idea della visibilità e del traffico che può arrivare da questo social che nasce proprio per le immagini e ben prima di Instagram.

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#4 – Uso sbagliato delle immagini sui social “non visual”

Come dicevamo prima, è errato pensare che esistano social non visual: ormai tutto passa dalle immagini.
Molti collegano twitter a instagram e facebook ma non fanno mai post appositi per questo canale. Praticamente è come fare una pubblicità in tv… che abbia solo l’audio, perchè è la stessa che abbiamo usato sul mezzo radiofonico.
Ogni post che facciamo per facebook o instagram, se lo riteniamo un messaggio importante, deve poi essere ricreato appositamente per twitter, ritagliando le immagini nelle misure idonee. Esistono varie app e programmi per fare questo adattamento. Tra i migliori ti consigliamo Canva e AdobePhoto.

Ricorda che visual non vuol dire solo FOTO ma anche video.
Un format video da diffondere tramite i social è una vera strategia vincente per il successo.

Leggi a tal proposito:

Come fare un buon LIVE video format

come fare un live format video

 

#5 – Scarsa coerenza grafica

E’ molto importante scegliere una propria linea grafica e seguirla, sempre.
Dalle cose più banali come posizionare il logo sempre nella stessa posizione, ai livelli intermedi di consapevolezza, come il non usare troppi font e troppi colori in un post promozionale. Fino ad arrivare a livelli più sofisticati come scegliere sempre lo stesso livello di saturazione della fotografia o lo stesso sfondo, se si tratta di immagini di prodotti in vendita.
Ma, banalmente e a livelli più elementari, anche utilizzare sempre lo stesso filtro o al massimo un set di 3 filtri per la propria galleria Instagram aiuterebbe!

#6 – Mancanza di un punto di vista originale

Esistono molti modi per avere un punto di vista insolito, diverso ma soprattutto distintivo. Sia in un video che in una foto, il punto di vista di chi fa la foto/video/campagna visual deve essere unico, personale e riconoscibile.

Leggi di più in merito:
Format video: come creare un interessante nuovo punto di vista

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#7 – Ignorare le altre campagne e le altre aziende

Siamo sempre così concentrati su noi stessi che spesso ci perdiamo gli spunti interessanti che possono provenire da altre aziende o anche dai nostri competitor. Ciò non vuol dire che bisogna copiare le idee, ma trarre spnto da forze e debolezze.

E’ importante ritagliarsi almeno un pomeriggio al mese in cui si osserva la comunicazione visual dei propri competitor e bisogna chiedersi:

  • che cosa mi piace e perchè? (colori usati? coerenza grafica? tono del messaggio? l’ironia? la serietà?)
  • che cosa non mi piace e perchè?
  • quali delle cose che non mi piacciono… sono anche miei errori?
  • quali delle cose che mi piacciono potrei farle anche io (mantenendo la mia unicità e senza “copiare”)?

A mero titolo di esempio, di una galleria instagram potremmo apprezzare il fatto che le foto hanno sempre lo stesso filtro (coerenza grafica e scelta chiara, non affidata al gusto del momento). Puoi quindi scegliere di fare altrettanto con un altro filtro e con le tue foto differenti, così da trarre un insegnamento ma senza copiare.

E tu, sei soddisfatto/soddisfatta della tua comunicazione visual?

 

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