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Droni e sistemi di emergenza: quali scegliere?

mar 22, 2021

I droni oggi sono diventati strumenti tecnologici vitali per tante organizzazioni, sia private che pubbliche. I Piloti di UAS si affidano sempre di più a questi strumenti di alta tecnologia per una migliore capacità di risposta e per eseguire al meglio le varie missioni che, oltre al paracadute, hanno un occhio di riguardo per il terminatore di volo, che permette di mettersi in regola in base a quanto stabilito dalla vigente normativa ENAC

 

Paracadute per drone: ecco quanto conta per eseguire una buona missione in volo

Ma quali droni scegliere per essere sicuri che questi soddisfino le esigenze specifiche di una missione? 
I costruttori di droni sono sempre maggiormente concentrati sui sistemi di emergenza.

Ebbene, il paracadute per drone rappresenta senz’altro uno di essi.
Le risposte che questi aeromobili dovrebbero garantire in determinate situazioni sono di vitale importanza. Basti pensare a quanto possa contare per le operazioni eseguite dal dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato e di altre organizzazioni per i quali questi mezzi sono ritenuti ideali nella gestione delle emergenze.
Sotto questo aspetto, grazie agli avanzati sistemi di emergenza di cui sono provvisti, alcuni droni offrono un enorme potenziale, anche per missioni particolarmente rischiose.

Inoltre i recenti progressi tecnologici, li hanno resi più efficaci, più convenienti e più facili da pilotare. Non solo possono mantenere i soccorritori più sicuri, ma forniscono anche migliori opportunità per quelle missioni spesso impossibili da eseguire tramite gli aerei con equipaggio.

Il paracadute per drone rappresenta in questo senso lo strumento più recente che rende i voli più sicuri. Grazie ai loro sistemi di schieramento automatico e alla capacità di rallentare la discesa di un drone, un paracadute può ridurre significativamente i danni che un incidente con un drone può causare. I sistemi di paracadute definiti "sistemi di recupero dei droni" consentono anche il recupero sicuro di un drone anche se si blocca.
Insieme al terminatore di volo, il paracadute è quanto di meglio si possa implementare al drone per mettersi in regola con la normativa Enac.  

 

Matrice 300: dispone già di sistemi di emergenza?

Il Matrice 300 è il nuovo drone DJI che rivoluziona il mondo dei mezzi industriali, portando ispezioni e rilievi ad un altissimo livello, mai raggiunto prima d'ora nel pilotaggio remoto.
Questo mezzo è dotato di sistemi in grado di garantire maggiore sicurezza durante il volo:

  1. Sistema di prevenzione delle collisioni.
    I piloti possono volare con sicurezza e tranquillità grazie ai sei sensori visivi di direzione e ai doppi sensori TOF. Questi sensori, oltretutto, sono efficaci anche in condizioni di una illuminazione scarsa: in questa situazione le luci ausiliarie superiori e inferiori si accendono automaticamente. Montando poi un radar aggiuntivo a scansione circolare a onde millimetriche (CSM) è possibile migliorare ancora i sei sensori di rilevamento delle collisioni. Maggiore sicurezza quindi con Matrice 300, grazie al quale quindi i piloti volano in prossimità dei loro obiettivi acquisendo i dati con la massima sicurezza.

  2. Due piloti con la modalità Dual Control avanzata.
    I protocolli di controllo a doppio pilota permettono di eseguire missioni con una maggiore sicurezza e flessibilità.

    Una serie di icone sul DJI Smart Controller Enterprise permette ad entrambi i piloti, quando si vola con un copilota, di ottenere tempestivamente la priorità di controllo di volo. Anche se non si è raggiunto definitivamente un accordo sul regolamento del volo di BVLOS in Italia, consentire ad un operatore di gestire il mezzo e all'altro di supervisionare il volo, consente di ottenere una maggiore sicurezza durante l'attività effettuata con il Matrice 300.

Ma come è possibile risolvere una situazione imprevista verificatasi durante il volo, causata principalmente da fattori esterni (come la peridita del datalink, ad esempio)?
Qui i sensori non bastano, ma è necessario invece affidarsi all'utilità del paracadute e del terminatore di volo.

In conclusione, la possibilità di un incidente in volo del drone deve sempre essere tenuta in debita considerazione. L’ENAC è particolarmente attento alla tutela delle persone e delle cose.
Sono questi i sistemi con cui è necessario equipaggiare gli UAS. Spesso, infatti, sarebbe opportuno non accontentarsi dei validi sistemi di emergenza con cui essi sono normalmente equipaggiati, ma sarebbe opportuno dotarsi anche di un paracadute e di un terminatore di volo per rispondere efficacemente a spiacevoli situazioni impreviste.


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