5 interni meravigliosi... ma difficili da fotografare

lug 22, 2014

Forme incredibili, colori surreali, posizioni contro la forza di gravità: ecco alcuni interni unici al mondo che diventano una sfida
a per i fotografi.

Non solo al mondo del passato appartengono gli artisti e gli architetti incredibilmente creativi, inventori di spazi pubblici e privati atti a sconvolgere, incuriosire, creare ispirazione.
Ti mostriamo una carrellata di 5 interni, frutto dell'invenzione di menti tanto geniali quanto precise ed esperte, che rappresentano una vera e propria sfida per chi ama la fotografia. E come, in alcuni di questi casi, fotografare dall'alto sembra essere la migliore (talvolta unica) soluzione.

Luci del Monastero

Siamo a Napoli. La navata centrale della meravigliosa Basilica di Santa Chiara, con il suo stile semplice e la sua poca illuminazione, trasmette un senso di raccoglimento e devozione che difficilmente si troverà nelle altre principali chiese del centro di Napoli e anche di tutta Italia. E la luce è proprio qualcosa di fondamentale nella resa fotografica. Un lavoro certosino di ISO, esposizione, cavalletto è indispensabile, assieme a tanta pazienza.

Il genio di Barcellona 

Lo stesso lavoro deve essere fatto anche per strutture altrettanto magiche ma mosse da intenti e ispirazioni del tutto differenti come nel caso di Casa Battlò a Barcellona.
Nel caso di questa creazione frutto del genio di Gaudì, che richiama alla profondità degli abissi, il fotografo deve valorizzare le forme tondeggianti ma anche le atmosfere rarefatte date dai vetri che virano sull'azzurro. In questo caso la scelta dei giusti filtri, il bilanciamento del colore ma anche il lavoro di post produzione sono importantissimi.

Forme organiche a Città del Messico

Come dicevamo, non solo il passato ci ha dato grandi architetti. A Città del Messico i due designer Senosiain e Paloma hanno concepito la loro dimora in opposizione al caos della capitale. Le forme sono organiche e ricordano squali, conchiglie, spiagge. La difficoltà sta nelle foto di insieme negli interni: infatti la mancata simmetria delle pareti e dell'arredamento a tema non consentono di scattare immagini che possano ritrarre una stanza nel complesso. Qualcosa resta sempre fuori dall'inquadratura e quel qualcosa è spesso qualcosa di irreale, bellissimo. Assolutamente vietati i grandangoli! Un palo telescopico per uno scatto ad altezza sopraelevata è più di aiuto.

Mini Loft a Ghent

Andiamo in Belgio, dove troviamo un loft di appena 38mq su due livelli, progettato dai proprietari designer che ci abitano (ebbene sì, ci vivono in due). Proprio per via degli spazi tutto è progettato al millimetro e anche il lavoro con palo telescopico può essere difficile. Tuttavia, non essendoci grandi immagini di insieme, è auspicabile una serie di tre - cinque scatti che mettano in luce i particolari e risaltino l'iper presenza del bianco (che si sa... allarga).

Un ufficio... per folli e creativi

L'ufficio centrale del Pallotta Teamworks è una delle cose che val la pena di visitare a Los Angeles, non solo per chi ama l'interior design ma anche per chi vuole vedere nuovi modi per stimolare la creatività e il piacere di lavorare.
Vecchi container bonificati, pallet, cabine del telefono in disuso sono diventate le postazioni che hanno riempito un enorme capannone. Un nuovo concetto di open space che per altro è costato pochissimo (il progetto è nato proprio per via dell'assenza di fondi). Un servizio fotografico qui corrisponde ad uno studio sociologico. La migliore narrazione per immagini in questo caso sarebbe espresso molto meglio dal volo di un piccolo drone collegato ad una GoPro: in soli tre minuti di video si potrebbe vedere un nuovo mondo e un nuovo modo di lavorare.


E tu, conosci altre roccaforti della creatività che ci possono lasciare a bocca aperta?


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