Volare con un drone: quale attestato ti serve?
Quando si parla di volo con i droni in ambito civile e professionale, la normativa europea attualmente in vigore prevede una classificazione basata sul livello di...
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Articolo d'archivio. Articolo del 2015: dal 31 dicembre 2020 in Italia valgono le regole europee (Regolamento UE 2019/947) e le indicazioni su SAPR, certificazioni e attestati qui descritte non sono più in vigore. Leggi quali attestati servono oggi
Sempre più persone sono interessate alla dronotica. Ma esistono dei validi motivi per diventare operatore SAPR, in primis le occasioni professionali!
Sappiamo che è la tendenza dell'anno. Molti non sanno che è la certezza assoluta dei prossimi 20. Parliamo di droni, nelle loro varie tipologie (quadaricotteri, esacotteri ecc).
Possono essere molto grandi e complessi come anche di piccole e medie dimensioni. Oggetti di sofisticato design o dei piccoli robot con eliche, adatti a moltissimi scopi: comunque li si percepisca dal punto di vista tecnico, i multicotteri sono ancora sotto-sfruttati, ma gradualmente diverse figure professionali, più che gli hobbisti, ne stanno comprendendo il potenziale in moltissimi ambiti.
Ma esistono delle regole relative al loro utilizzo, create non solo per regolamentare la loro presenza nei cieli ma anche per responsabilizzare gli utenti su questi strumenti che non hanno nulla a che fare con i giocattoli. Regole che servono per proteggere cose, oggetti e incolumità, oltre che la privacy.
Per guidare un drone riconosciuto nel rispetto delle regole è indispensabile avere un apposito patentino, che viene rilasciato a seguito di un corso tenuto da un ente che ne ha facoltà.
Ce ne sono diversi in tutto il territorio nazionale. Alcuni, come nel caso di Aerialclick, hanno anche la possibilità di certificare e riconoscere i droni stessi.
Ma vediamo insieme perché è importante (indispensabile si potrebbe dire) lavorare nel rispetto delle regole e quali sono i vantaggi di un corso e patentino di pilota SAPR certificato.
Inutile dire che è il principale motivo che muove qualunque investimento formativo. Ma è un motivo più che valido per giustificare l'impegno di tempo e denaro: infatti sappiamo che un pilota di APR abile ed esperto può fornire servizi ormai indispensabili nel campo del giornalismo, dei rilievi e delle mappature che servono periodicamente ad ingegneri e geometri nonché ad amministrazioni pubbliche, al mondo dell’agricoltura oltre che della fotografia e film making professionale.
Ma essere abile non basta, perché per legge, senza una patente rilasciata da un ente autorizzato, non è possibile fare contratti.
D'altronde, voi fareste accordi con un autista che non ha la regolare patente di guida?
Oggi il mercato richiede figure professionali sempre più all’avanguardia, istruite e che lavorano nel rispetto delle regole. NON avere una abilitazione per l’utilizo dei SAPR vuol dire perdere una percentuale di potenziali clienti ogni giorno (sia nel pubblico che nel privato). Conoscere e rispettare le "regole di volo" mette al sicuro l'incolumità di cose e persone, oltre che mettervi al sicuro da probabili sanzioni.
A proposito di sanzioni, in rete vedrete dei video molto belli girati grazie ai voli di droni medio piccoli, ma quello che non tutti sanno è che i registi di alcuni di questi meravigliosi video hanno pendenze anche penali nei loro Paesi, perché oltre a volare senza certificazione hanno sorvolato aree definite a rischio per l'incolumità delle persone; cosa che probabilmente avrebbero saputo se avessero frequentato un corso in grado di metterli in guardia.
In un mercato internazionale è importante proporre la propria professionalità su più fronti geografici. E l'importanza di volare e operare nel rispetto delle regole non è solo prerogativa italiana. Le regole più restrittive non sono certo le nostre, per quanto molto serie e per quanto a primo impatto possano risultare 'limitanti'.
I regolamenti internazionali non fanno che ratificare l'importanza delle certificazioni sul mercato globale della dronotica.
La possibilità di pilotare un drone è una cosa aperta a tutti, ma non adatta a tutti. Non ci riferiamo solo alle visite mediche che bisogna fare prima di poter avere il certificato finalmente rilasciato, ma anche della capacità di prendere sul serio una professione che è anni luce lontana dall'approccio hobbistico che tocca il mondo dei droni in questi mesi.
Quell'approccio non potrà che esaurirsi come è accaduto per molti altri ambiti, mentre l'utilità professionale dei multicotteri non potrà che stabilizzarsi ed essere ratificata negli anni a venire, perché come abbiamo detto, ci sono dei settori che non potranno più farne a meno.
E questi settori non potranno che aumentare.
Ogni applicazione della dronotica ha regole che a volte sono quelle del buon senso, altre volte sono molto più complesse.
Anche per questo, per chi è interessato seriamente a lavorare con un drone, è importante seguire un corso tenuto da enti autorizzati e riconosciuti.
Prepariamo all'esame ENAC per gli attestati A1/A3, A2 e STS con istruttori che volano ogni giorno: corsi in aula a Brindisi, Calatabiano e Potenza e lezioni online.
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