Come fare bellissimi video con uno skateboard elettrico!
Oggi ti diciamo come farli diventare uno strumento di regia Qualche mese fa abbiamo avuto modo di parlare sul blog di EMC elettronica (sul quale da un po' siamo...
· 3 min di lettura
4 metodi bizzarri, pericolosi, incredibili con cui in tempi non molto lontani si fotografava dall'alto
Ormai "fotografia aerea" è sinonimo di "drone", o almeno il drone è la prima immagine che viene in mente a chi parla o sente parlare di immagini scattate da una certa distanza dal suolo. Eppure l'utilizzo diffuso in ambito fotografico, oltre che per uso civile più ampio, dei Velivoli a Pilotaggio Remoto è relativamente recente.
Quindi, facciamo un velocissimo salto in un passato che sembra lontanissimo ma che lontanissimo non è, e vediamo 4 espedienti usati un tempo per la fotografia aerea.
Partiamo dalla drammatica e recente parentesi delle due guerre mondiali, a metà del 1900. Le innovazioni relative ad aerei e macchine fotografiche si sono incontrate qui, sui campi di battaglia nelle guerre di trincea. Fu in questo contesto che i primi aerei spia furono dotati di fotocamere di ricognizione.
Le immagini aeree scattate dagli aerei in volo a bassa quota sono state preziose per le truppe alleate durante lo sbarco in Normandia.
Prima dello scoppio della prima guerra, i venti bellici erano già nell'aria sotto forma di spionaggio. Nel 1903 il fotografo Schlosshotel Korenberg ideò e costruì delle speciali macchine fotografiche da far trasportare ai piccioni viaggiatori. Incredibile da credere, non erano poi molto più grandi delle modernissime GoPro ed erano impostate in modo tale da scattare foto in automatico durante il volo degli animali. Così, i Piccioni Bavaresi hanno raccolto informazioni di spionaggio molto utili.
Per fortuna, il bisogno umano di vedere la terra e la vita dall'alto non è solo legato ad attività belliche. Siamo nel 1880, e George Lawrence, assieme ad un paio di amici e collaboratori, ebbe l'idea di fissare delle macchine fotografiche a degli aquiloni. Immaginate la difficoltà nel fare questi scatti, dovendo mettere insieme più aquiloni per sollevare le macchine pesanti di allora e chissà quanti problemi in post produzione, dovendo letteralmente incollare più foto per avere una panoramica verosimile. Per giunta in un'epoca in cui tutto era in analogico e uno scatto a vuoto (o di più scatti a vuoto) facevano perdere interi rullini e progetti. Il risultato dell'ambizioso progetto è questa suggestiva panoramica di San Francisco.
Nel 1860 una mongolfiera con a bordo James Wallace Black sorvolò su Boston. Lui, dal cesto del velivolo, scattò un'immagine meravigliosa attualmente custodita in originale al Metropolitan Museum of Art.
Vedere la terra dall'alto è, a quanto pare, un bisogno senza tempo, che non bada a limiti di mezzo!
See life from above
Selezionati dal nostro staff in base all'argomento dell'articolo. Hai dubbi su quale scegliere? Chiedici un consiglio.
Siamo rivenditori autorizzati DJI e dei principali marchi professionali: ti consigliamo senza impegno, anche su WhatsApp.
Vai al negozio
Oggi ti diciamo come farli diventare uno strumento di regia Qualche mese fa abbiamo avuto modo di parlare sul blog di EMC elettronica (sul quale da un po' siamo...
· 3 min di lettura
Cosa serve per fare un buon video aereo promozionale? Stanno invadendo il mondo della pubblicità, delle clip musicali, del cinema e, ovviamente, "volano" di social in social.
· 4 min di lettura
I droni, impiegati nel campo delle riprese aeree , rappresentano una vera rivoluzione degli ultimi tempi.
· 3 min di lettura
🍪 I cookie su AerialClick
Usiamo cookie tecnici, necessari al sito (carrello, accesso). Con il tuo consenso usiamo anche cookie di marketing (Meta) per misurare le campagne e mostrarti annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi da "Preferenze cookie" in fondo alla pagina. Informativa cookie